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Rocco Papaleo, tra ironia e autenticità

L’attore e regista si racconta tra cinema, musica e uno sguardo sul proprio percorso

«Rocco Papaleo è un attore versatile – spiega Mario Sesti – capace di spaziare tra ruoli diversi e collaborare con registi come Paolo Virzì e Francesca Archibugi, ma anche autore e regista con una visione personale, come dimostra Basilicata coast to coast (2010) e Il bene comune, attualmente nelle sale cinematografiche italiane. È inoltre scrittore e musicista, esempio di una creatività che si esprime in più ambiti artistici».

Al Milazzo Film Festival Attorstudio 2026 Rocco Papaleo ha ricevuto l’Excellence Acting Award, edizione curata per il terzo anno consecutivo dai direttori artistici Mario Sesti e Caterina Taricano.

Rocco Papaleo, un protagonista del cinema italiano contemporaneo

Rocco Papaleo ha interpretato diversi personaggi caratterizzati da comicità, ironia e toni realistici e quotidiani, passando dalla commedia a momenti più seri, diventando familiari al pubblico.

Rocco Papaleo

Papaleo racconta il suo rapporto con i personaggi: «Non c’è un personaggio in particolare che ho sentito distante, perché il mio modo di approcciarmi a quei personaggi è sempre parte da me stesso. Non sono un attore trasformista, quindi ho sempre un’aderenza. O comunque, quando interpreto un personaggio, metto sempre qualcosa di mio, un anello di congiunzione tra il mio essere e il personaggio che interpreto. La mia cifra di attore è quella di essere comunque me stesso. Raramente, forse mai, ho fatto qualcosa in cui non vedevo più la spiaggia della mia natura».

La musica è sempre stata centrale per l’attore, coltivata da oltre 25 anni con il “teatro-canzone”, una rappresentazione che lega insieme monologhi, storie e canzoni in spettacoli come A proposito di Rocco (2023). Ha pubblicato diversi dischi tra cui Che non si sappia in giro (1997) e La mia parte imperfetta (2012), e ha spetto integrato questa passione nei suoi film. È autore delle colonne sonore o dei brani nei film Una piccola impresa meridionale (2013), Onda su onda (2016) e dei suoi due film che l’hanno visto anche alla regia.

Alla domanda su quale musica descriva la sua carriera, risponde senza esitazione. «È Via con me, di Paolo Conte. È la mia canzone di elezione, il brano perfetto, per come mi sento e per come interpreto il mio percorso artistico. È quella che, più di tutte, riesce ancora a toccarmi».

Rocco Papaleo

Un brano che racchiude leggerezza, ironia e una certa malinconia.
«Se dovessi incontrare me stesso agli esordi, parlerei al ragazzo che ero e gli direi di non perdere troppo tempo e di studiare di più. Se c’è una cosa che mi rimprovero è proprio questa: aver sprecato, almeno in parte, gli anni in cui si ha più tempo per formarsi. Non dico che avrei dovuto passare giorno e notte sui libri, ma sicuramente dedicare più impegno di quanto abbia fatto».

Uno sguardo lucido e sincero sul passato che riflette, ancora una volta, la cifra autentica e umana del suo percorso artistico.

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Valentina Michela Di Salvo
Valentina Michela Di Salvo
Giornalista, Direttore di PDQ Magazine. Mail: valentina.disalvo@pdqmagazine.com ---------------------------------------------------- Credo nella scrittura come strumento di fiducia e nel giornalismo come spazio di ascolto e ricostruzione del senso collettivo
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