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Guida Completa alla Maturità 2026: nomi dei commissari esterni e calendario delle prove

Dalle novità sulle commissioni alle regole del colloquio orale: tutto quello che c’è da sapere sull’esame di Stato 2026

Il conto alla rovescia per l’esame di Stato è ufficialmente iniziato e l’attesa è finalmente finita per oltre mezzo milione di studenti italiani. La macchina ministeriale si è messa in moto ed entra ora nella sua fase più calda. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti pubblicato i nomi dei commissari esterni, accendendo i motori di un meccanismo che porterà i candidati a confrontarsi con i banchi di scuola a partire dal prossimo 18 giugno.

Si tratta di un appuntamento cruciale, quest’anno segnato da profonde novità strutturali che modificano la fisionomia delle commissioni d’esame. Con la pubblicazione dei nominativi, i ragazzi possono finalmente dare un volto e un nome ai docenti esterni che valuteranno il loro percorso, permettendo di pianificare gli ultimi giorni di ripasso intensivo con maggiore consapevolezza e serenità.

Come consultare online i nomi dei commissari esterni sul sito del Ministero

Per scoprire i componenti della propria commissione d’esame, la procedura è interamente digitalizzata e accessibile a tutti tramite la rete. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione una piattaforma dedicata sul proprio portale istituzionale, attiva fin dal momento del rilascio dei dati. Gli studenti, le famiglie e i docenti possono consultare l’apposito motore di ricerca inserendo semplicemente i dati relativi alla propria scuola, alla provincia di riferimento e all’indirizzo di studio frequentato.

All’interno del portale si troveranno i dettagli relativi alle tredicimila novecentottantanove commissioni attivate su tutto il territorio nazionale, che coprono un totale di ben ventisettemila ottocentottantaquattro classi complessive. La ricerca online è immediata e permette di conoscere non solo i nominativi dei membri esterni, ma anche il profilo del Presidente di commissione assegnato al proprio istituto. Questa trasparenza consente di sciogliere i primi dubbi e di superare l’ansia legata all’ignoto che storicamente accompagna questa delicata fase dell’anno scolastico.

Maturità 2026 commissari esterni

La riforma delle commissioni ridotte e la riduzione a cinque membri

La vera svolta dell’esame di Stato di quest’anno risiede nella nuova composizione delle commissioni giudicatrici, che si presentano in una veste decisamente snella. Quella del duemilaventisei è infatti la prima maturità che applica in modo integrale la riforma strutturale volta a ridefinire l’intera macchina organizzativa. La novità principale consiste nella drastica riduzione del numero dei componenti, che passano stabilmente da sette a cinque membri complessivi per ciascuna classe.

La nuova struttura prevede la presenza di un Presidente esterno, che garantisce l’imparzialità delle procedure, affiancato da due commissari esterni e da soli due commissari interni scelti tra i professori del consiglio di classe. Resta comunque confermata la formula tradizionale che vede una singola commissione assegnata a due classi abbinate dello stesso istituto scolastico.

Questa trasformazione profonda è stata introdotta con il duplice obiettivo di semplificare la gestione logistica degli esami nelle scuole e di contenere i costi della pubblica amministrazione. Dal punto di vista degli studenti, tuttavia, le regole del gioco non subiscono scossoni sul fronte dei criteri di giudizio e il peso delle singole valutazioni rimane inalterato rispetto al passato.

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Il Calendario ufficiale e le date delle prove scritte di giugno

I circa cinquecentotrentamila studenti coinvolti stanno ormai contando i giorni sul calendario in vista della prima prova nazionale. Mancano pochissime settimane all’inizio delle prove, che si apriranno ufficialmente giovedì 18 giugno alle ore otto e trenta. In questa data si terrà il primo scritto di Italiano, una prova identica per tutti gli indirizzi di studio del territorio nazionale che testerà le competenze di scrittura, analisi e comprensione del testo dei ragazzi attraverso le diverse tipologie di traccia ministeriale.

Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà il turno della seconda prova scritta. Questo secondo scritto si differenzia radicalmente in base al percorso scolastico specifico scelto dallo studente. Al liceo scientifico i ragazzi dovranno affrontare il temuto compito di Matematica, mentre al classico tornerà la tradizionale versione di Latino. Per quanto riguarda i licei linguistici, la prova si concentrerà sulla prima lingua straniera studiata nel quinquennio. Negli istituti tecnici e in quelli professionali, invece, le materie d’esame verteranno sulle discipline fortemente caratterizzanti i rispettivi percorsi formativi e laboratoriali.

ll Ruolo della nuova formazione scuola lavoro nel colloquio orale

Una volta superati gli scritti, i candidati dovranno affrontare la prova orale, l’ultimo grande ostacolo prima del conseguimento del diploma. Anche per il colloquio si registrano elementi di novità, in particolare per quanto riguarda la selezione delle materie. L’orale di quest’anno si concentrerà in modo specifico su quattro materie caratterizzanti ciascun indirizzo, garantendo così una verifica approfondita delle competenze chiave maturate nel corso dell’ultimo anno scolastico. In questo contesto, assume un valore centrale il colloquio relativo alle esperienze sul campo.

I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, precedentemente noti come pcto, sono stati formalmente ridenominati formazione scuola-lavoro, proprio per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra la formazione scolastica e il mondo del lavoro. La formazione scuola-lavoro si connette in modo diretto alla funzione orientativa dell’esame di maturità, in quanto propone esperienze concrete che aiutano i candidati a sviluppare competenze trasversali e a orientare con maggiore efficacia le future scelte post-diploma, sia in ambito universitario sia professionale.

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I Criteri di Valutazione in centesimi e l’integrazione del punteggio finale

Il sistema di valutazione complessivo mantiene comunque la sua struttura standard a livello di punteggio finale, che premia il merito e la costanza. Il voto finale sarà espresso in centesimi e risulterà dalla somma algebrica di diversi fattori stabiliti dal ministero. Saranno valutati gli esiti della prima e della seconda prova scritta, i risultati ottenuti durante il colloquio orale e il credito scolastico pregresso accumulato dallo studente nel corso dell’ultimo triennio, valorizzando in questo modo anche l’impegno dimostrato durante l’intero percorso della scuola secondaria di secondo grado.

Per quanto riguarda la valutazione finale, esiste un meccanismo di valorizzazione delle eccellenze. Per i candidati che raggiungano almeno novanta punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione ha la facoltà di integrare il punteggio finale fino a un massimo di tre punti aggiuntivi. Questa integrazione rappresenta un riconoscimento importante per gli studenti che si sono distinti per un percorso eccellente, spingendo molti candidati a dare il massimo per superare la soglia richiesta.

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Tiziana La Barbera
Tiziana La Barbera
Docente di materie umanistiche con particolare interesse per le tematiche educative, psicologiche, sociali ,di crescita personale, di inclusione. Ha approfondito la comunicazione neuro - linguistica (PNL) come strumento per favorire l' inclusione nei contesti scolastici e formativi Laurea in Psicologia L24 Scienze e tecniche psicologiche
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