Esistono professionisti che seguono i trend e ci sono figure che, con la propria competenza, diventano esse stesse il trend. Nel panorama del benessere italiano, il nome di Cristina Fontanive occupa un posto d’onore. Con 30 anni di esperienza maturata sul campo, Cristina non è solo una personal trainer o un’istruttrice, ma una vera e propria autorità della cultura fisica.
La sua carriera è una testimonianza di dedizione e aggiornamento costante, ma c’è un dato che più di ogni altro definisce il suo impatto: da circa ventisei, le sue lezioni – in un rinomato Circolo romano – sono sistematicamente le più affollate e ricercate. In un settore dove le mode cambiano ogni sei mesi, il “fenomeno Fontanive” resta una costante granitica. Soci di ogni età si contendono un posto nelle sue sale, attirati non solo da una tecnica impeccabile e da risultati straordinari, ma da quel carisma magnetico che trasforma ogni allenamento in una lezione di vita.
Il successo di Cristina non è frutto del caso, ma di un metodo che fonde una profonda conoscenza della biomeccanica con una sensibilità psicologica fuori dal comune. Definita dai suoi allievi con un unanime “Brava, Brava, Brava!”, Cristina ha saputo creare un legame indissolubile con il suo pubblico, rendendo la sua firma professionale un marchio di garanzia per chiunque cerchi l’eccellenza nel fitness. Ha saputo trasformare la passione per il movimento in una missione: guidare le persone verso la versione migliore di sé stesse, non solo attraverso lo specchio, ma partendo da una profonda consapevolezza interiore.
La sua professionalità si distingue per un approccio che fonde competenza tecnica, empatia e una visione olistica della salute. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla per approfondire il suo legame con lo sport e i benefici che ne derivano.
Intervista a Cristina Fontanive
Cosa ti ha insegnato il tuo lungo percorso professionale?
«Per me l’allenamento è, molto semplicemente, vita. È un concetto che va ben oltre il raggiungimento di un obiettivo estetico o il miglioramento della performance funzionale. Credo fermamente nel valore del celebre detto Mens sana in corpore sano: non è solo un modo di dire, ma una verità assoluta che sperimento ogni giorno su me stessa e sui miei allievi.
Allenarsi significa coltivare un equilibrio interiore. Oltre a modellarci fisicamente, l’attività costante contribuisce a mantenere il corpo giovane, vitale e in salute, agendo come una vera e propria barriera contro il passare degli anni. È l’investimento più sicuro che si possa fare per affrontare il tempo che avanza con energia e lucidità. Potremo definire l’ allenamento un vero elisir di giovinezza».
Le discipline Total Body e Workout sono discipline richieste e che funzionano ancora oggi?
«Il Total Body è una forma di allenamento molto richiesta ancora oggi proprio perché agisce su tutto il corpo, risultando quindi una metodologia completa. Il suo grande vantaggio è la versatilità: è proponibile a diverse fasce di età perché, ovviamente utilizzando i giusti carichi e la giusta intensità, diventa un percorso completo e adatto a tutti gli allievi, indipendentemente dal loro punto di partenza».

Qual è stata l’evoluzione del fitness nell’ultimo trentennio e come sono cambiati gli allievi che partecipano alle tue lezioni?
« panorama si è modificato profondamente. Un tempo il fitness era visto come un’attività destinata quasi esclusivamente a ragazzi e ragazze. Nel corso degli anni, però, la gente ha finalmente capito l’importanza vitale dello sport; oggi basta guardare una sala pesi per vedere persone di ogni fascia d’età che si allenano con costanza.
Parlando della mia esperienza personale, la mia più grande soddisfazione è vedere nei miei corsi un gruppo assolutamente eterogeneo: ho allievi che vanno dai 15 fino agli 80 anni. Questa è una sfida che sono riuscita a vincere grazie ai miei tanti anni di esperienza, che mi hanno permesso di modulare l’insegnamento. Ho creato una lezione che sia realmente fruibile da tutti: attraverso determinate modifiche e accorgimenti tecnici, riesco a far lavorare ogni persona in modo efficace e sicuro, indipendentemente dall’età».

Cristina, cosa cerchi di trasmettere ai tuoi allievi ogni giorno, e cosa ti permette di mantenere sempre viva la passione per il tuo lavoro?
«Devo ammettere che ho la grande fortuna di amare profondamente il mio lavoro e di crederci fino in fondo. Questa mia positività è qualcosa di autentico che traspare in ogni lezione e che arriva direttamente ai miei allievi, creando un clima di fiducia e carica.
Il consiglio che ripeto sempre è che la chiave di tutto è la costanza. Non serve, e non bisogna, strafare o cercare tutto e subito; la cosa fondamentale è essere costanti e determinati nel tempo. Quando le persone iniziano a percepire concretamente l’importanza del beneficio dello sport sulla propria vita, non smettono più di farlo. È un circolo virtuoso: quando vedono i primi risultati, si sentono felici, più forti e motivati a continuare. Il mio compito è proprio questo: accompagnarli fino a quel punto di consapevolezza dove il benessere diventa un bisogno naturale».
Siamo vicini alle festività natalizie e arriveranno anche gli stravizi a tavola. Cosa ci consigli per gestire questo periodo senza sensi di colpa?
«Il mio consiglio di base è molto semplice: godetevi le feste e la famiglia. È un momento prezioso per gli affetti e per ricaricare le batterie. Per quanto riguarda il movimento, se vi è possibile, cercate di non fermarvi completamente: basta anche solo una passeggiata all’aria aperta per sentirsi meglio. Per chi ha la possibilità di andare a sciare, quello è un ottimo allenamento funzionale oltre che un piacere.
Se invece deciderete di darvi esclusivamente al relax assoluto, fatelo con serenità. Il benessere è fatto anche di piccole pause. Noi saremo qui, pronti ad aspettarvi al rientro dalle feste per ricominciare insieme con tutta l’energia necessaria. Non è lo stravizio di pochi giorni a rovinare un percorso, ma la costanza di tutto l’anno a fare la differenza!»

Qual è il tuo consiglio per i neofiti che iniziano questo percorso per la prima volta?
«A chi comincia oggi dico: non abbiate timore e, soprattutto, non sentitevi mai fuori posto. Spesso si pensa, erroneamente, di dover essere già in forma per entrare in palestra, ma la realtà è l’esatto opposto: la palestra è il laboratorio dove si costruisce, giorno dopo giorno, la propria salute.
Il mio consiglio è di iniziare con umiltà e senza fretta. Non serve voler strafare subito; serve la voglia di imparare e di ascoltare il proprio corpo. Affidatevi a professionisti che sappiano guidarvi con i giusti carichi e le correzioni tecniche necessarie, perché un inizio corretto è la garanzia di un percorso duraturo. Ricordate che la costanza premia molto più dell’intensità del momento. Una volta superata la barriera della pigrizia o della timidezza iniziale, i benefici fisici e mentali diventeranno la vostra motivazione più grande. Il viaggio verso il benessere comincia da un singolo, semplice passo: fatelo con fiducia, io vi aspetto per percorrerlo insieme!»
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