Il Nobel per la Medicina 2025 è stato assegnato a Mary E. Brunkow, Fred (Frederick J.) Ramsdell e Shimon Sakaguchi per le loro scoperte fondamentali sulla tolleranza immunitaria periferica, il meccanismo che impedisce al sistema immunitario di attaccare i propri tessuti. Il premio, pari a 11 milioni di corone svedesi da dividere in parti uguali, è stato annunciato dalla Nobel Assembly del Karolinska Institutet.

Che cosa hanno scoperto
Nel 1995 Sakaguchi dimostrò che, oltre alla “tolleranza centrale” indotta nel timo, esiste un secondo livello di controllo: identificò un’inedita popolazione di linfociti, poi chiamati cellule T regolatrici (Treg), che sorvegliano e frenano le risposte auto-aggressive. Nel 2001 Brunkow e Ramsdell individuarono nel topo il gene FOXP3 come causa delle gravi sindromi autoimmuni da difetto di regolazione; mutazioni del suo omologo umano spiegano la rara sindrome IPEX. Nel 2003 le due linee di lavoro si ricongiunsero: FOXP3 venne riconosciuto come il fattore chiave per lo sviluppo e la funzione delle Treg. Insieme, queste scoperte hanno definito l’architettura della tolleranza periferica.
Perché conta
Comprendere come le Treg mantengono “a bada” il sistema immunitario ha cambiato la visione delle malattie autoimmuni (dal diabete di tipo 1 alla tiroidite), ha aperto piste per trapianti più sicuri e ha suggerito strategie per modulare l’immunità anche in oncologia (attenuandola dove serve tolleranza, potenziandola dove serve attacco). Diverse terapie basate su Treg e su vie di segnalazione correlate sono già in sperimentazione clinica.

I profili dei tre Nobel
Mary E. Brunkow — Immunologa, Institute for Systems Biology (Seattle). Dottorato a Princeton; oggi Senior Program Manager all’ISB. Il suo lavoro sul modello murino “scurfy” ha portato alla scoperta di FOXP3.
Fred (Frederick J.) Ramsdell — Immunologo, PhD UCLA (1987); attualmente Scientific Advisor a Sonoma Biotherapeutics (San Francisco). Co-scopritore di FOXP3 e pioniere nell’applicazione della biologia delle Treg alla medicina traslazionale.
Shimon Sakaguchi — Medico e ricercatore, Distinguished Professor all’Immunology Frontier Research Center, Osaka University. Scopritore delle Treg e del loro ruolo cardinale nel mantenere la tolleranza ai “self”.
Il cambio di paradigma
Per decenni si è ritenuto che l’autoimmunità fosse prevenuta soprattutto eliminando nel timo i linfociti “pericolosi” (tolleranza centrale). Le scoperte premiate oggi hanno reso evidente che l’equilibrio immunitario dipende anche — e in modo decisivo — dalla tolleranza periferica, esercitata dalle Treg come “guardiane” che smorzano gli eccessi della risposta. È un passaggio concettuale che ha ridefinito libri di testo e pipeline terapeutiche.
L’annuncio e la cornice
L’assegnazione è stata comunicata il 6 ottobre 2025 a Stoccolma. Come da tradizione, la cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre, stabilito dall’Assemblea del Nobel del Karolinska Institutet, giorno anniversario della morte di Alfred Nobel. La stampa internazionale ha rilanciato in tempo reale la decisione del Karolinska, sottolineando l’impatto delle ricerche su salute pubblica e prospettive terapeutiche.
Durante l’annuncio del premio, il segretario-generale del comitato, Thomas Perlmann, ha precisato che le terapie basate sulle cellule T regolatrici non hanno ancora ottenuto l’approvazione commerciale — ma ha sottolineato che oltre 200 studi clinici su esseri umani sono attualmente in corso per testare strategie di modulazione immunitaria.
Immagine di copertina dal web
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