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Lago di Braies, ghiaccio cede a Pasqua: tragedia sfiorata nel set di Un Passo dal Cielo

Il confine tra una giornata di festa e una tragedia sfiorata si è fatto sottile come la lastra di ghiaccio che ricopre il Lago di Braies. In questo angolo di paradiso delle Dolomiti, la domenica di Pasqua ha rischiato di trasformarsi in un brutto sogno per un intero nucleo familiare, portando alla luce un fenomeno preoccupante che i soccorritori non esitano a definire come un comportamento incauto e negligente.

Nonostante i ripetuti avvisi e la segnaletica ben visibile, la ricerca dello scatto perfetto o l’ebbrezza di camminare sulle acque ghiacciate continuano a prevalere sulla percezione del rischio reale, mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi e la sicurezza pubblica.

Lago di Braies pericoloso: il cedimento improvviso durante la Pasqua

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio, sotto un sole splendente che, pur rendendo il paesaggio mozzafiato, stava silenziosamente minando la stabilità della superficie lacustre. Due giovani fratelli, cittadini italiani di origine pakistana, hanno iniziato a camminare verso il centro del bacino, ignari che il calore anomalo delle ultime ore avesse già trasformato il ghiaccio in una trappola insidiosa. All’ improvviso i due minori sono sprofondati nelle acque gelide del lago, la cui temperatura prossima allo zero non concede che pochi minuti di autonomia prima che l’ipotermia blocchi i muscoli e il respiro. In quegli istanti concitati, l’istinto ha prevalso sulla prudenza.

Il padre dei ragazzi e altre due persone presenti si sono lanciati in un disperato tentativo di salvataggio, ma la superficie, ormai compromessa e priva di capacità portante, ha ceduto nuovamente sotto il loro peso. Le cinque persone si sono ritrovate così nell’ acqua gelata.

Solo l’intervento tempestivo e coraggioso di alcuni passanti, che hanno assistito alla scena e sono riusciti a trarre tutti in salvo, prima dell’arrivo delle squadre del Soccorso Alpino dell’ Alta Pusteria, ha evitato che il bilancio fosse drammatico. I due giovani sono stati poi trasferiti d’urgenza presso la struttura sanitaria di San Candido per le cure necessarie a contrastare lo stato di ipotermia, fortunatamente non grave.

Dal set di Un Passo dal Cielo alla realtà: il mito di Terence Hill

Il fascino magnetico di questo luogo è cresciuto a dismisura negli ultimi anni, complice anche la grande visibilità mediatica data dalla televisione. Il Lago di Braies è infatti diventato celebre in tutta Italia e all’estero per essere stato il set naturale della fortunata serie televisiva “Un Passo dal Cielo”.

Milioni di telespettatori si sono innamorati di questi scenari seguendo le vicende del comandante della guardia forestale Pietro Thiene, interpretato dall’iconico Terence Hill. La sua palafitta sul lago è diventata una meta di pellegrinaggio per migliaia di appassionati che cercano di rivivere le atmosfere della fiction.

Tuttavia, bisogna ricordare che la natura selvaggia descritta nel telefilm richiede lo stesso rispetto e la stessa attenzione che il personaggio di Terence Hill mostrava verso la montagna. Spesso la finzione televisiva tende a rendere questi ambienti più domestici e accessibili di quanto non siano realmente.

La bellezza quasi cinematografica del bacino non deve trarre in inganno: il lago non è uno studio televisivo protetto, ma un ecosistema vivo e mutevole che può diventare letale se affrontato con leggerezza.

Sicurezza e ghiaccio sottile: l’allarme dei soccorritori altoatesini

Mentre le operazioni di assistenza erano ancora in corso e la tensione era palpabile, centinaia di altri visitatori continuavano a camminare sulla superficie instabile del lago, a pochi metri dal punto in cui era avvenuto il cedimento. Simon Feichter, un esponente del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, ha descritto una situazione surreale con tante persone distribuite lungo i sentieri e molte altre sparse incautamente sullo specchio ghiacciato.

Questa mancanza di consapevolezza rappresenta la vera emergenza per le autorità locali, che si trovano a fronteggiare una folla che sembra aver perso il contatto con la realtà del pericolo alpino. I pompieri hanno spiegato tecnicamente perché il lago sia diventato un luogo ad alto rischio. Non è solo la temperatura dell’aria a contare, ma l’intensa radiazione solare che penetra nel ghiaccio, scaldandolo dall’interno e rendendolo friabile.

Quello che agli occhi di un turista inesperto appare come un solido strato bianco, in realtà non ha più alcuna consistenza strutturale. La rottura può avvenire in modo repentino e silenzioso, senza dare il tempo di tornare verso la sponda. Il monito dei Vigili del Fuoco è perentorio: i cartelli di divieto non sono suggerimenti opzionali, ma barriere poste a presidio della pubblica incolumità. Ignorarli significa sfidare consapevolmente un pericolo che non concede seconde occasioni.

Rispetto per la montagna e consigli per evitare incidenti sul ghiaccio

Camminare sul ghiaccio sottile non è una prova di coraggio, ma un atto di imprudenza che mette a rischio non solo la propria incolumità, ma anche quella di chi, per dovere e vocazione, è chiamato a intervenire in scenari di estrema precarietà. Il Lago di Braies richiede rispetto e conoscenza delle leggi della natura, specialmente in una stagione di transizione dove il caldo primaverile rende ogni passo sul ghiaccio un potenziale appuntamento con il dramma.

L’invito resta dunque uno solo: ammirare lo spettacolo della natura dai sentieri sicuri, lasciando che il ghiaccio torni a essere un elemento da osservare con le dovute cautele . Perché la montagna, pur nella sua straordinaria bellezza da cartolina, è un un ecosistema potente e fragile che esige silenzio, distanza e, soprattutto, consapevolezza dei propri limiti.

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Tiziana La Barbera
Tiziana La Barbera
Docente di materie umanistiche con particolare interesse per le tematiche educative, psicologiche, sociali ,di crescita personale, di inclusione. Ha approfondito la comunicazione neuro - linguistica (PNL) come strumento per favorire l' inclusione nei contesti scolastici e formativi Laurea in Psicologia L24 Scienze e tecniche psicologiche
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