La prima serata di mercoledì 1 luglio ha segnato la conclusione di una stagione della televisione italiana. Federica Sciarelli ha salutato definitivamente il pubblico di “Chi l’ha visto?”, il programma cult di Rai3 che ha guidato con straordinario successo per ben 22 anni. Un congedo storico che lascia un vuoto profondo nel palinsesto del servizio pubblico e che apre una fase di grande incertezza sul futuro di una trasmissione diventata, nel tempo, un vero e proprio punto di riferimento per il servizio pubblico.
Il passaggio di testimone richiederà grande attenzione. Sotto la guida della giornalista, il format non si è limitato a raccogliere segnalazioni, ma si è trasformato in una redazione d’inchiesta capace di influenzare le indagini giudiziarie e di ridefinire il racconto della cronaca nera in Italia.

Il saluto di Piera Maggio e Filomena Claps a Federica Sciarelli:
A rendere indimenticabile l’ultima puntata condotta da Federica Sciarelli è stato l’omaggio commosso dei familiari delle persone scomparse. In studio sono intervenuti Gildo e Filomena Iemma, rispettivamente fratello e madre di Elisa Claps.
Il legame tra la conduttrice e la famiglia Claps è simbolico: la prima puntata della Sciarelli, nel lontano settembre del 2004, si aprì proprio con il caso della giovane studentessa di Potenza. Le parole di mamma Filomena, cariche di affetto e riconoscenza per una professionista capace di “spaccare le montagne” per sottolinearne la tenacia, e l’ instancabile impegno nella ricerca della verità , parole che hanno visibilmente emozionato la giornalista.
Ai saluti si è unita anche Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Attraverso un messaggio pubblico, Piera Maggio ha voluto rendere noto il rapporto di totale fiducia reciproca costruito in oltre vent’anni.
Queste testimonianze evidenziano l’impatto umano, prima ancora che giornalistico, impresso dalla conduttrice, capace di diventare un punto di riferimento insostituibile per chi ha vissuto i drammi più oscuri della cronaca italiana.
Da Emanuela Orlandi a Sarah Scazzi: le grandi inchieste di Federica Sciarelli
Nei suoi 22 anni di conduzione, Federica Sciarelli ha profondamente ampliato il campo d’azione di “Chi l’ha visto?”. Il programma ha smesso di essere un mero punto di raccolta delle segnalazioni; per trasformarsi in un presidio di giornalismo investigativo d’alto livello. La trasmissione ha seguito da vicino i casi che hanno segnato la coscienza collettiva del Paese, dall’omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana fino al mistero oscuro della scomparsa di Emanuela Orlandi.
La redazione si è distinta anche per l’impegno su inchieste internazionali e complesse, come quella legata all’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in Somalia. Questo approccio rigoroso, unito a una rara sensibilità nel trattare il dolore dei familiari, ha creato un legame indissolubile con i telespettatori, dando vita a una comunità solidale che la stessa conduttrice, nei suoi saluti finali, ha esortato a non disperdere.

Chi prenderà il posto di Federica Sciarelli? le ipotesi sul successore del programma
Con l’uscita di scena della storica presentatrice, in Rai si apre una partita politica e televisiva estremamente complessa. Sostituire un volto così identificativo rappresenta un rischio elevato per i vertici di Viale Mazzini, poiché l’identità stessa del programma è ormai fusa con il tono di voce, il rigore e lo stile asciutto della Sciarelli.
Le ultime indiscrezioni sul futuro della trasmissione rivelano che i vertici aziendali stanno esaminando una rosa ristretta di candidati. Al momento, la sfida principale sembra essersi ridotta a un ballottaggio finale tra Francesca Fialdini, volto stimato del servizio pubblico per la sua sensibilità nella conduzione di programmi sociali, e Stefano Coletta, dirigente ed ex direttore di Rai3 che segnerebbe un ritorno di forte autorevolezza istituzionale dietro la scrivania del programma.
Tuttavia, la conduttrice uscente ha manifestato una netta preferenza per una soluzione interna al programma, indicando nelle sue storiche inviate sul campo, Veronica Briganti e Chiara Cazzaniga, le figure più idonee a garantire la continuità giornalistica e a rassicurare il pubblico a casa.
Accanto a queste ipotesi, restano sullo sfondo i nomi di altri giornalisti d’inchiesta stimati dall’azienda, come l’ex conduttore di Agorà Serena Bortone o volti legati ai canali all-news della Rai. La decisione definitiva per la prossima stagione televisiva si preannuncia come una delle scelte più strategiche per la tutela degli ascolti e dell’identità della terza rete Rai.
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