Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un monito chiaro e accorato in occasione della Giornata mondiale contro le droghe appena trascorsa il 26 giugno. Durante la cerimonia ufficiale svoltasi al Palazzo del Quirinale il Capo dello Stato ha posto l’accento sull’assoluta centralità delle nuove generazioni definendo la cura dei giovani come un fronte decisivo per la sopravvivenza e lo sviluppo futuro dell’intero Paese.
Il discorso presidenziale si inserisce in un contesto delicato in cui l’allarme sociale non riguarda soltanto il consumo di sostanze stupefacenti tradizionali ma abbraccia nuove e insidiose forme di dipendenza tecnologica e comportamentale che colpiscono gli adolescenti italiani.
Le parole del Presidente Mattarella al Quirinale per i giovani
Nel suo intervento davanti alle massime autorità e ai rappresentanti del mondo del volontariato il Presidente della Repubblica ha ricordato come i bambini , i ragazzi, e i giovani costituiscano il patrimonio principale di cui dispone l’Italia. Di conseguenza tutelare la loro crescita e offrire prospettive di vita rassicuranti escludendo la minaccia delle sostanze illegali rappresenta una priorità nazionale assoluta. Questa complessa sfida secondo il Capo dello Stato richiede uno sforzo collettivo e sinergico che deve unire il settore pubblico il settore privato e tutte le diverse componenti della società civile.
La più alta carica dello Stato ha espresso un profondo e sentito ringraziamento a tutti gli operatori delle comunità terapeutiche ai ricercatori ai medici e ai tantissimi volontari che lavorano quotidianamente in questo ambito con estrema generosità. Sergio Mattarella ha definito la loro opera straordinaria evidenziando che anche il recupero di una sola persona possiede un valore inestimabile per la comunità intera.
Il percorso che permette ad un giovane di ritrovare la propria vita e il proprio futuro costituisce una ricchezza immensa che arricchisce l’intero tessuto sociale ed economico del Paese. Durante l’evento è stato rivolto un ringraziamento specifico anche al sottosegretario Alfredo Mantovano per l’importante attività di coordinamento svolta dall’esecutivo.
Il Presidente ha sottolineato inoltre, quanto sia fondamentale l’impegno costante sul fronte della prevenzione delle dipendenze, esprimendo la profonda riconoscenza della Repubblica nei confronti di chi affronta, si occupa e si impegna quotidianamente per questa causa. Queste riflessioni condivise mettono al centro il valore assoluto della persona e della sua integrità, ponendo un interrogativo profondo sul dovere delle istituzioni di proteggere la vita e la dignità di ogni singolo cittadino.

Dipendenze: come funziona il nuovo numero verde nazionale 800940789 dell’ISS
Una delle novità più rilevanti sul piano pratico ed operativo per contrastare il fenomeno delle dipendenze riguarda la decisione dell’Istituto Superiore di Sanità di semplificare l’accesso ai servizi di supporto per i cittadini. In parallelo l’Istituto superiore di sanità riunisce in un numero unico nazionale, 800940789, i telefoni verdi dedicati alle dipendenze, per semplificare l’accesso a informazioni, supporto e orientamento verso i servizi presenti sul territorio. Il servizio è anonimo, gratuito e accessibile da cellulare e da linea fissa dal lunedì al venerdì.
Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti erogati dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della presidenza del Consiglio dei ministri. Il funzionamento della linea si basa su una voce guida che permette al chiamante di scegliere l’ambito della conversazione con il counselor di riferimento, formato sui diversi settori delle dipendenze: droghe, fumo, alcol, gioco d’azzardo e doping. L’integrazione tra le istituzioni centrali dello Stato e le strutture operative locali permette di creare un vero e proprio ponte informativo agevolando l’ingresso nei percorsi di riabilitazione.
Relazione al Parlamento sulle dipendenze: i dati sul consumo di sostanze tra i Giovani
La drammatica urgenza del fenomeno emerge chiaramente dai dati statistici contenuti nella recente Relazione annuale presentata al Parlamento. Il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno. I dati nazionali mostrano una pressione crescente, soprattutto tra i più giovani. Lo rivela lo studio Espad 2025. Ma la complessità del fenomeno riguarda anche le dipendenze comportamentali: ad esempio 230.000 giovani mostrano un uso problematico di internet; lo si evince dalla relazione presentata in Parlamento i giorni scorsi sul fenomeno delle dipendenze in Italia .
Sempre secondo quanto riportato nella Relazione 1.600.000 ragazzi e giovani tra i 15 e i 19 anni, pari al 64% del campione censito, riferisce che lo scorso anno ha giocato d’azzardo, ed è il dato più alto di sempre. E in 340.000, cioè il 14%, riferisce di averlo fatto attraverso internet. Nel Rapporto è inoltre riportato che 380.000 dei ragazzi di questa fascia di età, con un peso percentuale pari al 15%, ha mostrato segnali di un uso problematico del videogame . Infine, in 370.000, pari al 13%, ha mostrato un utilizzo del web a rischio.

I rischi delle nuove dipendenze comportamentali e tecnologiche
In conclusione l’analisi del contesto attuale impone una riflessione profonda sui rischi associati alle nuove dipendenze comportamentali che non prevedono l’assunzione di alcuna sostanza chimica ma che agiscono sui medesimi circuiti neurologici del piacere. Il fenomeno dell’uso problematico di internet e dei social network coinvolge ormai centinaia di migliaia di giovani in tutta Italia portando ad un progressivo allontanamento dalla vita reale e dalle relazioni sociali ed interpersonali .
Il profilo di rischio legato al gaming compulsivo tocca da vicino una fetta importante della popolazione studentesca che manifesta segnali evidenti di dipendenza dai videogiochi. Questo disturbo si manifesta con l’impossibilità di controllare il tempo trascorso davanti allo schermo l’abbandono delle attività scolastiche e sportive e l’insorgenza di sbalzi d’umore e aggressività quando viene interrotta la sessione di gioco. Nei casi più gravi si assiste allo sviluppo di dinamiche di totale isolamento domestico in cui il web diventa l’unico canale di contatto con l’esterno sostituendo la realtà con una dimensione virtuale e compromettendo gravemente lo sviluppo emotivo e cognitivo dell’adolescente.
È quindi fondamentale mettere in campo strategie di prevenzione tempestive e reti di supporto condivise tra scuola e famiglia per intercettare precocemente il disagio e favorire un ritorno a relazioni sane e autentiche.
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