L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno. Lungo una stretta fascia che attraverserà soprattutto l’Islanda e la Spagna, raggiungendo anche una piccola porzione del Portogallo, la Luna oscurerà completamente il Sole. Il percorso della totalità interesserà inoltre la Groenlandia e parte della Russia.
L’Italia resterà fuori dal cono d’ombra, ma in diverse regioni sarà comunque possibile osservare un’eclissi parziale di notevole intensità, con il disco solare oscurato per oltre il 90 per cento nelle aree più favorevoli. A rendere l’osservazione più difficile sarà però l’orario: durante le fasi principali del fenomeno, il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale e vicino al tramonto.
Il giorno in cui la Luna oscurerà il Sole
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole. Normalmente il nostro satellite non riesce a coprire completamente la stella per chiunque si trovi sulla Terra, perché l’ombra della Luna raggiunge soltanto una porzione molto limitata della superficie terrestre.
Il 12 agosto, però, la geometria dell’allineamento sarà favorevole alla totalità.
La Luna si troverà relativamente vicina alla Terra e il suo diametro apparente nel cielo sarà sufficiente a coprire interamente quello del Sole. Chi si troverà lungo la fascia centrale del percorso dell’ombra vedrà quindi il disco solare scomparire dietro quello lunare.
È il momento della totalità.
Per pochi istanti il cielo si farà molto più scuro, la luce ambientale diminuirà rapidamente e intorno alla sagoma nera della Luna sarà possibile osservare la corona solare, normalmente nascosta dalla luminosità del Sole.
È proprio questa la grande differenza rispetto a un’eclissi parziale.

La fascia della totalità attraverserà l’Europa
Il percorso dell’eclissi del 12 agosto sarà particolarmente interessante per il Vecchio continente. La fascia di totalità raggiungerà l’Europa dopo avere attraversato l’Atlantico settentrionale. Saranno interessate soprattutto Islanda e Spagna, mentre una porzione molto più piccola del Portogallo rientrerà nel percorso dell’ombra.
In Islanda la totalità sarà visibile anche nell’area di Reykjavík. In Spagna, invece, il percorso attraverserà una porzione molto più ampia di territorio, coinvolgendo diverse regioni settentrionali e orientali.
Tra le località interessate figurano Bilbao, Santander, Burgos, Saragozza e Valencia, oltre a numerosi centri della Galizia, delle Asturie, della Cantabria e della Castiglia e León. La fascia raggiungerà inoltre le Baleari.
La Spagna sarà quindi la destinazione europea con la maggiore disponibilità di località terrestri dalle quali assistere alla fase più spettacolare dell’eclissi. Ma c’è una particolarità da non sottovalutare: l’eclissi avverrà verso sera.

Spagna: la totalità arriverà vicino al tramonto
Il fatto che la totalità avvenga nelle ore serali renderà l’eclissi del 2026 molto particolare. In diverse località spagnole il Sole sarà già basso quando la Luna arriverà a coprirlo completamente. Per questo non basterà scegliere una città situata nella fascia di totalità.
Sarà necessario trovare un punto dal quale l’orizzonte occidentale sia il più libero possibile.
Montagne, colline, edifici e altri ostacoli potrebbero infatti nascondere il Sole proprio nei minuti decisivi. Chi organizzerà un viaggio per l’eclissi dovrà quindi valutare non soltanto la posizione geografica, ma anche l’orografia e le condizioni meteorologiche della zona.
In questo senso la Spagna offrirà un vantaggio rispetto all’Islanda: una fascia di territorio molto più estesa permetterà di scegliere fra numerose località.
Islanda, un’altra grande protagonista
Anche l’Islanda sarà una delle mete privilegiate. A Reykjavík l’eclissi inizierà nel pomeriggio e la fase di totalità arriverà intorno alle 17:48 locali, durando poco più di un minuto. Spostandosi verso le aree più favorevoli lungo la linea centrale sarà possibile ottenere una durata maggiore.
L’Islanda, però, presenta un’incognita evidente: il meteo.
Per un’eclissi totale bastano pochi minuti di nuvole nel posto sbagliato per perdere completamente lo spettacolo. È il motivo per cui gli osservatori esperti, quando pianificano un viaggio per una totalità, tengono conto non soltanto della durata dell’evento ma anche della probabilità di cielo sereno e della possibilità di spostarsi rapidamente verso un’altra località.
E in Italia? Il Sole sarà oscurato, ma non sparirà
Per chi rimarrà in Italia la situazione sarà diversa. Il nostro Paese non sarà attraversato dalla fascia di totalità. L’eclissi del 12 agosto sarà quindi parziale su tutto il territorio nazionale.
La percentuale di oscuramento cambierà però sensibilmente da una regione all’altra.
Le condizioni migliori si registreranno soprattutto nel Nord e nel Nord-Ovest, con Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia tra le aree più interessanti. Anche Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna potranno assistere al fenomeno in condizioni relativamente favorevoli.
In alcune zone del Nord-Ovest il Sole potrà essere oscurato per circa il 90 per cento o anche oltre. Un valore che può sembrare vicino alla totalità, ma che dal punto di vista dell’esperienza visiva fa una differenza enorme.
Perché il 90 per cento non è una totalità
Durante una fase parziale, anche quando il Sole è coperto quasi completamente, resta visibile una porzione della sua superficie. Quello spicchio è ancora estremamente luminoso.
Per questo un’eclissi al 90 o al 95 per cento non produce lo stesso effetto della totalità. Il cielo può diventare più scuro e la luce ambientale può assumere una tonalità particolare, ma non si osserva la corona solare e non si verifica il buio improvviso tipico della fase totale.
È una distinzione importante anche per evitare false aspettative: in Italia il 12 agosto non sarà possibile vedere la corona solare a occhio nudo durante una fase di totalità, perché la totalità non ci sarà.
Il vero ostacolo italiano sarà l’orizzonte
La percentuale di oscuramento non sarà l’unico elemento da considerare. L’eclissi si verificherà infatti nelle ore del tramonto. Il Sole sarà quindi molto basso verso ovest e in alcune località potrebbe scomparire dietro i rilievi prima ancora di raggiungere il massimo dell’eclissi. Per questo la scelta del punto di osservazione sarà fondamentale.
Un luogo aperto con un orizzonte occidentale libero potrà offrire condizioni decisamente migliori rispetto a una località circondata da montagne. Le zone costiere e le grandi pianure potranno quindi risultare particolarmente interessanti, sempre che il cielo sia sereno.
Il consiglio, per chi vorrà fotografare il fenomeno, è di verificare in anticipo dove e a quale altezza si troverà il Sole al momento del massimo oscuramento.
Milano, Torino e il Nord avranno un posto in prima fila
Le grandi città del Nord saranno tra le più favorite. A Milano, per esempio, l’oscuramento sarà molto significativo e potrà raggiungere circa il 92 per cento. Tuttavia, anche qui il Sole sarà vicino al tramonto.
Torino e altre località del Nord-Ovest potranno beneficiare di percentuali di oscuramento elevate, ma la presenza delle Alpi e di altri rilievi renderà particolarmente importante la scelta del punto di osservazione.
In generale, più si sale verso il Nord-Ovest, più aumenterà la percentuale di Sole coperta dalla Luna. Scendendo verso il Centro e soprattutto verso il Sud, invece, il fenomeno diventerà progressivamente meno favorevole.

Nel Centro-Sud lo spettacolo sarà più limitato
La distanza dalla fascia di totalità farà sentire i suoi effetti soprattutto nelle regioni meridionali. In molte zone del Centro-Sud il Sole sarà già molto vicino al tramonto oppure sarà tramontato quando l’eclissi raggiungerà il massimo. Questo renderà l’evento decisamente meno spettacolare rispetto alle regioni settentrionali.
La Sardegna rappresenterà invece una delle eccezioni più interessanti, grazie alla sua posizione occidentale e alla possibilità di avere un orizzonte libero verso il tramonto.
Come osservare l’eclissi senza rischiare gli occhi
C’è un aspetto sul quale non bisogna fare compromessi: mai guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata. Gli occhiali da sole comuni non sono sufficienti. Non sono sufficienti neppure pellicole improvvisate, vetri affumicati o altri sistemi artigianali.
Per osservare un’eclissi parziale bisogna utilizzare esclusivamente dispositivi progettati per l’osservazione solare e conformi agli standard di sicurezza. La regola vale per l’intera eclissi visibile dall’Italia, perché qui il Sole non verrà mai completamente coperto.
Anche l’utilizzo di telescopi, binocoli e macchine fotografiche richiede filtri solari specifici: osservare il Sole attraverso strumenti ottici privi di un filtro adeguato può provocare danni gravissimi alla vista e alle apparecchiature.
La coincidenza con le Perseidi
Il 12 agosto avrà però un’altra sorpresa per gli appassionati del cielo. Nella stessa notte sarà infatti atteso il periodo di massima attività delle Perseidi, uno degli sciami meteorici più conosciuti e osservati dell’anno.
Le Perseidi sono associate alla cometa 109P/Swift-Tuttle e, ogni estate, producono numerose meteore visibili soprattutto nelle ore notturne. La coincidenza è particolarmente suggestiva: prima l’eclissi al tramonto, poi il cielo stellato e le meteore durante la notte.
Per osservare le Perseidi sarà preferibile allontanarsi dalle città e dalle fonti di inquinamento luminoso. Non serviranno strumenti: basteranno un luogo buio, una buona visuale del cielo e un po’ di pazienza.

Il 12 agosto sarà quindi una giornata tutta da guardare
L’evento astronomico del 12 agosto non sarà uguale per tutti. Per chi sarà in Spagna o Islanda, la Luna potrà oscurare completamente il Sole e trasformare per qualche istante il giorno in una sorta di crepuscolo improvviso.
Per chi si troverà in Italia, invece, il fenomeno sarà parziale, ma nelle regioni settentrionali il disco solare verrà coperto in misura molto significativa. In entrambi i casi sarà fondamentale il meteo. Un cielo coperto potrebbe infatti cancellare lo spettacolo tanto dalla fascia di totalità quanto dalle zone dell’eclissi parziale.
La prossima occasione arriverà nel 2027
Chi non potrà raggiungere la Spagna o l’Islanda non dovrà aspettare a lungo per una nuova occasione. La prossima eclissi totale di Sole si verificherà il 2 agosto 2027. Il percorso della totalità attraverserà diverse aree del Mediterraneo e del Nord Africa, passando per Paesi come Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto.
E sarà un evento ancora più lungo. La totalità potrà raggiungere 6 minuti e 23 secondi, una durata eccezionale. L’eclissi del 2026, invece, raggiungerà una durata massima della totalità di poco superiore ai due minuti nelle aree più favorevoli. Per gli appassionati sarà quindi una sorta di doppio appuntamento: 12 agosto 2026 e 2 agosto 2027.
Un’estate da vivere con il naso all’insù
L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà dunque soprattutto una questione di geografia.
A pochi chilometri di distanza potranno cambiare radicalmente le condizioni di osservazione. Dentro la fascia di totalità ci sarà il buio improvviso e la corona solare; appena fuori, un’eclissi parziale, più o meno profonda a seconda della posizione.
L’Italia sarà dalla parte sbagliata della linea della totalità, ma non completamente esclusa dallo spettacolo. Per chi resterà nel nostro Paese, la strategia sarà semplice: scegliere un punto con orizzonte occidentale libero, arrivare con anticipo, controllare le condizioni meteorologiche e utilizzare esclusivamente filtri solari sicuri.
Poi, una volta tramontato il Sole, basterà aspettare la notte. Sopra la testa torneranno le stelle e, con un po’ di fortuna, le scie delle Perseidi. Il 12 agosto 2026, insomma, sarà una giornata in cui il cielo offrirà due spettacoli consecutivi: prima la Luna davanti al Sole, poi le meteore nel buio della notte.
Per tutti gli altri aggiornamenti continua a seguirci su PdQ Magazine.

Complimenti