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La memoria lascia il segno: il Premio Trinacria Circolare celebra la Sicilia tra arte, identità e impegno civile

Arte, memoria e impegno civile al Museo Epicentro con il Premio Trinacria Circolare. A confronto la prima sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, Maria Teresa Collica, e l'attuale sindaca Melangela Scolaro

Non è stato soltanto un incontro tra due donne che, in tempi diversi, hanno guidato la stessa città. È stata, piuttosto, una riflessione sul valore della memoria pubblica, dell’impegno civile e della cultura come strumento capace di attraversare il tempo.

Sabato 18 luglio il Museo Epicentro di Barcellona Pozzo di Gotto ha ospitato una nuova tappa del Premio Trinacria Circolare e di Impronta d’Autore, due progetti culturali ideati dall’artista Nino Abbate che, negli anni, hanno trasformato un riconoscimento simbolico in un autentico archivio della memoria siciliana.

L’incontro, condotto dalla giornalista Valentina Di Salvo, ha visto la scrittrice e storica Patrizia Zangla dialogare con Maria Teresa Collica, prima sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), e con l’attuale sindaca Melangela Scolaro. Un confronto che ha superato il racconto delle rispettive esperienze amministrative per soffermarsi sul significato del servizio pubblico, sulla responsabilità delle istituzioni e sul rapporto tra identità locale e futuro.

Un premio che racconta la Sicilia

Nato nel 2020 all’interno del Museo Epicentro, il Premio Trinacria Circolare si distingue nel panorama culturale italiano per il suo forte valore simbolico. Non celebra semplicemente personalità illustri, ma riconosce quanti, attraverso l’arte, la cultura, la ricerca, il giornalismo, le istituzioni e l’impegno civile, contribuiscono a promuovere l’identità della Sicilia.

Il simbolo del premio è una mattonella in terracotta realizzata da Nino Abbate, reinterpretazione contemporanea della Trinacria, ispirata a una celebre riflessione di Filippo Tommaso Marinetti, che immaginava l’antico emblema siciliano proiettato verso una nuova energia creativa.

Negli anni il riconoscimento è stato assegnato a personalità di rilievo nazionale appartenenti a mondi diversi, dal soprano Katia Ricciarelli al campione di ciclismo Francesco Moser, dai mecenati Antonio Presti e Andrea Bartoli fino alla scrittrice Patrizia Zangla, contribuendo a costruire una rete di testimonianze che raccontano la Sicilia contemporanea attraverso le sue eccellenze.

Trinacria Circolare

L’impronta come patrimonio culturale

Accanto al Premio vive Impronta d’Autore, progetto nato nel 2016 da un’idea di Nino Abbate. Ogni ospite è invitato a lasciare la propria impronta su una mattonella d’argilla che, dopo la cottura, entra a far parte della collezione permanente del Museo Epicentro.

Un gesto semplice che assume un significato profondo: trasformare il passaggio di una persona in una testimonianza materiale destinata a rimanere.

Nel corso degli anni, questa raccolta di impronte è diventata un archivio artistico e umano, nel quale la memoria individuale si intreccia con quella collettiva, raccontando la storia di una comunità attraverso i volti e le esperienze dei suoi protagonisti.

Un dialogo che guarda oltre la politica

Nel corso della serata Maria Teresa Collica e Melangela Scolaro hanno ripercorso esperienze, responsabilità e visioni maturate alla guida della città, offrendo al pubblico una riflessione sul ruolo delle istituzioni e sulla complessità dell’amministrare una comunità.

A rendere l’incontro particolarmente significativo è stata la capacità di superare le appartenenze politiche, restituendo valore all’ascolto e al confronto, elementi sempre più preziosi nel dibattito pubblico contemporaneo.

Al termine dell’incontro entrambe hanno lasciato la propria impronta sulla mattonella in argilla che, una volta cotta, entrerà ufficialmente a far parte della collezione permanente del Museo Epicentro, suggellando il passaggio dall’esperienza personale alla memoria condivisa.

Trinacria Circolare

La cultura come eredità

In un’epoca in cui molti riconoscimenti si esauriscono nel momento della premiazione, il Premio Trinacria Circolare e Impronta d’Autore seguono una strada diversa: costruire nel tempo un patrimonio culturale capace di custodire storie, idee e testimonianze.

È questa la cifra distintiva del progetto ideato da Nino Abbate: fare della cultura non soltanto un evento, ma un’eredità. Un’eredità che, attraverso la forza simbolica della terracotta, continua a raccontare la Sicilia ben oltre il tempo di una cerimonia.

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