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Apple accelera la produzione di iPhone in India: ormai un quarto degli smartphone nasce fuori dalla Cina

La quota di iPhone assemblati in India è salita fino a circa il 25%. Apple diversifica la supply chain tra tensioni geopolitiche, incentivi industriali indiani e crescita del mercato locale

Negli ultimi anni Apple ha avviato uno dei più importanti cambiamenti della propria catena di approvvigionamento. Una quota crescente di iPhone viene infatti prodotta in India, in quello che appare sempre più chiaramente come un tentativo di ridurre la dipendenza industriale dalla Cina.

Secondo diverse analisi industriali e report citati dalla stampa internazionale, circa il 25% degli iPhone oggi viene assemblato in India, una crescita significativa rispetto a pochi anni fa. Nel 2017 la produzione nel paese rappresentava meno dell’1% del totale globale, mentre nel 2023 era già salita a circa il 12-16%.

La crescita è stata particolarmente forte nel 2025: la produzione indiana di iPhone avrebbe raggiunto circa 55 milioni di unità, con un incremento annuale superiore al 50%, su una produzione globale stimata tra 220 e 230 milioni di dispositivi.

La strategia di diversificazione di Apple

Il rafforzamento della presenza produttiva in India rientra nella strategia di Apple di diversificare la propria supply chain, storicamente concentrata in Cina. Per oltre due decenni il paese è stato il principale hub produttivo dell’azienda, grazie alla presenza di una rete industriale altamente sviluppata e di grandi partner manifatturieri.

Negli ultimi anni diversi fattori hanno spinto Apple a ripensare la propria organizzazione produttiva. Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, insieme ai rischi geopolitici legati alla forte concentrazione della produzione in un solo paese, hanno evidenziato la vulnerabilità di una supply chain troppo dipendente dal mercato cinese. A questi elementi si sono aggiunti i problemi emersi durante la pandemia, quando le interruzioni logistiche e le chiusure degli stabilimenti hanno rallentato la produzione globale di dispositivi elettronici.

In questo contesto, secondo analisi e report citati da Reuters e da altri media internazionali, Apple ha iniziato a lavorare alla costruzione di una catena produttiva più distribuita geograficamente. L’obiettivo è affiancare nuovi hub industriali alla Cina, con India e Vietnam che negli ultimi anni sono emersi come i principali candidati a diventare poli alternativi nella produzione di dispositivi tecnologici.

Il ruolo degli assemblatori

Come avviene anche in Cina, Apple non produce direttamente gli iPhone ma si affida a partner industriali. In India il principale assemblatore è Foxconn, che gestisce alcuni dei più grandi stabilimenti del paese e rappresenta la maggior parte della produzione locale.

Accanto a Foxconn operano anche Tata Electronics — cresciuta rapidamente dopo l’acquisizione degli impianti di Wistron e alcune attività di Pegatron — e altri fornitori della filiera Apple.

La presenza di questi grandi produttori ha contribuito alla nascita di un ecosistema locale di fornitori di componenti, uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo di una filiera tecnologica su larga scala.

Incentivi industriali e ruolo del governo indiano

Un fattore chiave della crescita è rappresentato dalle politiche industriali dell’India. Negli ultimi anni il governo ha introdotto programmi di incentivi alla produzione, in particolare il Production Linked Incentive (PLI) scheme, con l’obiettivo di attrarre investimenti nel settore elettronico.

La strategia mira a trasformare il paese in uno dei principali poli globali dell’elettronica, sfruttando una combinazione di incentivi fiscali, costi del lavoro competitivi e un grande mercato interno in crescita.

Produzione per il mercato globale

Una parte significativa degli iPhone prodotti in India non è destinata al mercato locale ma all’esportazione. Secondo dati riportati da Reuters, in alcuni periodi del 2025 oltre il 90% degli iPhone esportati dagli stabilimenti Foxconn in India è stato diretto verso gli Stati Uniti.

Questo indica come il paese stia diventando sempre più un hub produttivo per i mercati occidentali, in particolare per quello statunitense.

Gli obiettivi per i prossimi anni

Secondo diverse previsioni del settore, la quota di iPhone prodotti in India potrebbe continuare a crescere nei prossimi anni. Alcune stime indicano che entro la seconda metà del decennio il paese potrebbe arrivare a produrre tra il 25% e il 35% degli smartphone Apple.

Se questo scenario si realizzerà, la trasformazione rappresenterà uno dei più rilevanti cambiamenti nella geografia industriale della tecnologia globale, segnando l’emergere dell’India come nuovo nodo centrale nella catena di produzione dell’elettronica di consumo.

Fonti: Reuters; Times of India; India Briefing; analisi di settore e report sulla supply chain Apple; dati citati da media tecnologici e industriali internazionali.

Immagini dal web

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