L’Unione Cattolica della Stampa Italiana della Sicilia ha conferito un riconoscimento al sociologo e giornalista Francesco Pira per l’impegno associativo e il contributo offerto negli anni alla vita dell’organizzazione. La cerimonia si è svolta a Palermo, nella sede di Radio Spazio Noi, nel corso di un incontro dedicato alla formazione e all’analisi delle attività sezionali dell’associazione.
A consegnare il premio è stato il presidente regionale dell’UCSI Sicilia, Gaetano Rizzo, che ha definito Pira «vanto per il mondo del giornalismo siciliano e protagonista negli anni di un generoso contributo all’Unione Cattolica della Stampa Italiana».
L’impegno nazionale nell’UCSI
Il riconoscimento arriva in una fase significativa del percorso associativo del docente messinese, eletto lo scorso gennaio nel Consiglio nazionale dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana durante il congresso nazionale di Torino.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato il contributo offerto da Pira alla vita dell’associazione ben prima dell’assunzione dell’incarico nazionale, mettendo a disposizione esperienza, competenze e partecipazione attiva alle iniziative dell’organizzazione.
«Il giornalista Pira e il professor Pira rappresentano un punto di riferimento certo e siamo orgogliosi che rappresenti la Sicilia nel Consiglio nazionale dell’UCSI», ha sottolineato il presidente Rizzo, evidenziando il contributo offerto negli anni con continuità e spirito di servizio.
Il giornalismo come esperienza da trasmettere
Visibilmente emozionato al momento della consegna del premio, Pira ha ricordato alcuni momenti significativi della propria esperienza professionale e personale.
Tra questi, un viaggio negli Stati Uniti durante il quale osservò come molti giornalisti trasferissero nelle università il patrimonio di esperienze maturate nelle redazioni. Un modello che, come ha raccontato lo stesso docente, rappresentava allora un obiettivo professionale e umano che negli anni si è concretizzato attraverso l’attività accademica.

Una lezione arrivata da Baghdad
Nel suo intervento il sociologo ha ricordato anche un episodio risalente al 1992, durante un reportage realizzato a Baghdad nel corso della guerra in Iraq.
L’incontro con un sacerdote cristiano caldeo e una frase letta nella sua sacrestia — «Il potere è fare le cose per gli altri» — sono diventati nel tempo un riferimento costante della sua attività professionale e associativa.
«Sono profondamente grato all’UCSI siciliana che ha saputo valorizzare il mio impegno, la mia passione e quanto ho dato sia come giornalista sia come professore di giornalismo e comunicazione», ha dichiarato il docente.
Ricerca, università e impegno civile
Presso l’Università degli Studi di Messina, Pira insegna giornalismo digitale, giornalismo sportivo, social media e comunicazione d’impresa, affiancando all’attività didattica un’intensa attività di ricerca e collaborazione internazionale.
Il suo percorso scientifico comprende partecipazioni a progetti di ricerca europei dedicati alla famiglia digitale e alle trasformazioni sociali legate alle nuove tecnologie, oltre alla presenza in comitati scientifici, riviste specialistiche e iniziative istituzionali dedicate all’innovazione e alla comunicazione.
Le sfide del giornalismo contemporaneo
La cerimonia di Palermo è stata anche l’occasione per ribadire il ruolo dell’associazionismo giornalistico cattolico in una fase complessa per il sistema dell’informazione, segnata dalle trasformazioni tecnologiche e dai cambiamenti che attraversano la professione.
In questo contesto, il riconoscimento assegnato a Francesco Pira assume un valore che va oltre la dimensione personale e richiama il ruolo del giornalismo come servizio, responsabilità sociale e impegno nella formazione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione.
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