Tra le commedie più eleganti e taglienti del teatro italiano del Novecento, “L’Onorevole, il Poeta e la Signora” di Aldo De Benedetti continua a dimostrare una sorprendente attualità. Costruita su un meccanismo teatrale perfetto fatto di equivoci, dialoghi serrati e giochi psicologici, l’opera mette in scena il confronto tra potere, idealismo e ambizione attraverso tre personaggi emblematici.
La storia ruota attorno a Leone, un onorevole affascinato da Paola, una giornalista brillante e intelligente che accetta di incontrarlo nel suo appartamento. Quello che sembra un semplice appuntamento galante si trasforma presto in un confronto pungente e pieno di provocazioni.
La situazione si complica ulteriormente quando Leone scopre che nella sua casa si è nascosto Piero, un poeta squattrinato che ha ascoltato tutta la conversazione dietro una tenda. Da questo incontro inatteso nasce una catena di equivoci, ricatti sottili e colpi di scena che ribaltano continuamente i rapporti di forza tra i personaggi.
De Benedetti costruisce così una commedia raffinata, dove il ritmo comico si intreccia a una satira lucida delle convenzioni sociali. I dialoghi mettono a nudo ipocrisie, fragilità e ambizioni della borghesia, trasformando il salotto in un vero campo di battaglia psicologico. È proprio questa capacità di raccontare dinamiche umane universali – tra opportunismo, vanità e desiderio di affermazione – a rendere il testo ancora oggi estremamente attuale.
Un classico del teatro brillante italiano
Aldo De Benedetti è stato uno dei più importanti autori della commedia italiana del Novecento. Le sue opere, caratterizzate da dialoghi eleganti e situazioni paradossali, hanno spesso raccontato con ironia il mondo delle relazioni sociali e del potere.
“L’Onorevole, il Poeta e la Signora” rappresenta uno dei suoi esempi più riusciti di commedia di carattere, in cui i protagonisti non sono semplici figure comiche ma ritratti umani complessi: il politico pragmatico, il poeta idealista e la donna intelligente che mette in crisi entrambi.
Gli interpreti
A portare in scena questa nuova produzione sono tre attori con solide esperienze tra teatro, cinema e televisione.
Nel ruolo dell’onorevole Leone troviamo Lorenzo Flaherty, volto noto al grande pubblico per una lunga carriera sul piccolo e grande schermo e per numerose interpretazioni teatrali.

Accanto a lui Francesco Branchetti, attore e regista dello spettacolo, interprete del poeta Piero. Nel corso della sua carriera Branchetti ha lavorato in numerose produzioni teatrali collaborando con importanti registi e interpreti del panorama europeo.

Completa il cast Isabella Giannone, attrice attiva tra teatro, cinema e televisione, che dà vita al personaggio della giornalista Paola.

La regia di Branchetti punta a valorizzare la precisione drammaturgica del testo di De Benedetti, mettendo in evidenza il ritmo dei dialoghi e la dimensione psicologica dei personaggi, mentre le musiche sono firmate da Pino Cangialosi.
Lo spettacolo
La commedia sarà rappresentata in Sicilia, in provincia di Messina, venerdì 20 marzo alle ore 21.00 al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito della programmazione teatrale della stagione. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale Foxtrot Golf.
L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire dal vivo un classico della commedia brillante italiana, in una messa in scena che punta a valorizzare il ritmo dei dialoghi e la dinamica dei rapporti tra i personaggi. Il testo di Aldo De Benedetti, costruito su un raffinato equilibrio tra ironia e osservazione sociale, continua infatti a parlare al presente grazie alla sua capacità di raccontare con leggerezza le contraddizioni del potere, delle relazioni e delle ambizioni personali.
La rappresentazione si inserisce nel cartellone teatrale del Mandanici, uno dei principali poli culturali della zona tirrenica messinese, che ogni stagione ospita numerose produzioni di prosa, musica e spettacolo dal vivo.
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