Negli ultimi anni i monopattini elettrici si sono affermati come uno strumento di micromobilità sempre più diffuso nei centri urbani italiani. Accanto ai vantaggi in termini di rapidità, sostenibilità ambientale e riduzione del traffico, il suo utilizzo ha fatto emergere criticità rilevanti sul piano della sicurezza stradale, rendendo necessario un intervento normativo più chiaro e incisivo.
Monopattini elettrici e sicurezza stradale: cosa dice la normativa
La crescente diffusione dei monopattini elettrici non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un più ampio processo di trasformazione della mobilità urbana. Le città stanno progressivamente cercando soluzioni alternative all’uso dell’automobile privata, puntando su mezzi leggeri, condivisi e a basso impatto ambientale. In questo scenario, il monopattino elettrico rappresenta una risposta concreta alle esigenze di spostamento rapido, soprattutto nei centri storici e nelle aree ad alta densità abitativa, ma pone anche interrogativi rilevanti sul piano della sicurezza e della convivenza tra i diversi utenti della strada.
Parallelamente alla crescita dell’utilizzo, è aumentata anche l’attenzione dell’opinione pubblica sui profili di rischio legati ai monopattini elettrici. Episodi di incidenti, comportamenti scorretti e utilizzi impropri del mezzo hanno contribuito a rafforzare la percezione di una mobilità non sempre accompagnata da un’adeguata consapevolezza delle regole. Proprio per rispondere a queste criticità, il legislatore è intervenuto più volte per definire limiti, obblighi e responsabilità, con l’obiettivo di ridurre i margini di pericolo e rendere più sicura la circolazione nelle aree urbane.
Il quadro normativo di riferimento si è consolidato a partire dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160, che ha disciplinato l’utilizzo dei monopattini elettrici nell’ambito della micromobilità urbana, affiancata dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 giugno 2019, adottato inizialmente in fase di sperimentazione. Queste disposizioni hanno definito i limiti di circolazione, i requisiti tecnici dei mezzi e le principali regole di comportamento, inserendo progressivamente i monopattini nel sistema complessivo della circolazione stradale.
Le regole oggi in vigore stabiliscono che i monopattini elettrici possono circolare esclusivamente sulle strade urbane con limite di velocità non superiore ai 50 km/h. È vietato l’utilizzo sui marciapiedi e sulle strade extraurbane, salvo diversa segnalazione. La velocità massima consentita è di 20 km/h, che si riduce a 6 km/h nelle aree pedonali laddove la circolazione sia espressamente ammessa.
Il conducente deve avere almeno 14 anni e, secondo le disposizioni attualmente in vigore, è obbligatorio l’uso del casco. Non è consentito trasportare passeggeri e, come per ogni altro veicolo, devono essere rispettate tutte le norme del Codice della Strada, in particolare la segnaletica, le precedenze e i semafori. Nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità è inoltre obbligatorio utilizzare i dispositivi di illuminazione e rendersi visibili mediante elementi riflettenti.
Per quanto non espressamente disciplinato dalla normativa specifica, ai monopattini elettrici si applicano infatti le disposizioni generali del Codice della Strada. Ciò comporta che il conducente del monopattino sia tenuto a rispettare le stesse regole di prudenza e sicurezza previste per gli altri utenti della strada, con responsabilità dirette in caso di violazioni.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le responsabilità che derivano dall’uso del monopattino elettrico in caso di incidente. Il conducente è tenuto a rispondere delle proprie azioni come qualsiasi altro utente della strada e può essere chiamato a rispondere sul piano amministrativo, civile e, nei casi più gravi, anche penale. Il rispetto delle regole non rappresenta quindi un semplice adempimento formale, ma una tutela concreta per sé stessi e per gli altri.
Tra i comportamenti più frequenti che mettono a rischio la sicurezza stradale vi sono l’utilizzo del monopattino sui marciapiedi, il mancato rispetto dei limiti di velocità, la circolazione contromano e l’assenza dei dispositivi di sicurezza obbligatori. A questi si aggiunge spesso una scarsa conoscenza delle regole, soprattutto tra i più giovani. È proprio su questo terreno che informazione e prevenzione possono incidere in modo significativo, riducendo il numero di violazioni e di situazioni potenzialmente pericolose.
La normativa non si limita a disciplinare i comportamenti di guida, ma pone particolare attenzione anche alle caratteristiche tecniche del mezzo. Per poter circolare su strada pubblica, il monopattino elettrico deve essere dotato di un motore con potenza non superiore a 500 watt e di un limitatore che impedisca il superamento delle velocità consentite. È obbligatoria la presenza di un sistema frenante su entrambe le ruote, di un segnalatore acustico, di luci anteriori bianche o gialle e posteriori rosse, nonché di catadiottri e indicatori di direzione. Il mezzo deve essere privo di sedile e munito di marcatura CE, che ne attesta la conformità alle norme di sicurezza. L’assenza anche di uno solo di questi requisiti rende il monopattino non idoneo alla circolazione su strada.
Oltre alle norme e all’attività di controllo, assume un ruolo sempre più importante l’educazione stradale. Informare correttamente i cittadini sulle regole e sui rischi connessi all’uso del monopattino elettrico significa investire sulla sicurezza collettiva. In questo senso, campagne di sensibilizzazione, iniziative informative e progetti educativi possono affiancare efficacemente l’attività di controllo, contribuendo a diffondere comportamenti più responsabili e consapevoli.
La disciplina in materia è inoltre destinata a rafforzarsi ulteriormente. La Legge 30 dicembre 2023, n. 213 ha introdotto l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi anche per i monopattini elettrici. Tale obbligo è già previsto sul piano normativo, ma diventerà pienamente operativo solo con l’emanazione dei decreti attuativi che ne definiranno modalità applicative, strumenti di controllo e sanzioni.
Parallelamente al tema dell’assicurazione, sono allo studio ulteriori misure volte a rendere più efficace il sistema dei controlli, come l’introduzione di contrassegni identificativi personali e un rafforzamento dei requisiti tecnici dei mezzi. L’obiettivo è quello di integrare in modo più ordinato la micromobilità all’interno del sistema della circolazione stradale, garantendo maggiore sicurezza senza rinunciare ai benefici ambientali e sociali offerti da questi veicoli.
Per i cittadini, queste regole si traducono in una maggiore chiarezza sui comportamenti consentiti e su quelli vietati. Chi utilizza il monopattino elettrico è chiamato a una maggiore responsabilità e consapevolezza, mentre pedoni e automobilisti possono contare su un quadro normativo più definito. La sicurezza stradale, infatti, non dipende solo dalle regole scritte, ma anche dal rispetto reciproco e dalla capacità di convivere nello spazio pubblico in modo ordinato e responsabile.
Le nuove disposizioni non vanno lette come una limitazione all’uso di un mezzo moderno e sostenibile, ma come un passaggio necessario per garantire una convivenza più sicura tra tutti gli utenti della strada. Il monopattino elettrico, pur nelle sue dimensioni ridotte, è a tutti gli effetti un veicolo e come tale richiede attenzione, rispetto delle regole e consapevolezza delle responsabilità che derivano dal suo utilizzo.
In questo quadro, il ruolo della Polizia Locale resta centrale non solo nell’attività di controllo, ma soprattutto nella diffusione di una cultura della sicurezza stradale orientata alla prevenzione, alla tutela della vita e dell’incolumità delle persone.
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