L’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma ha ospitato la cerimonia annuale della Fondazione Milton Friedman, un appuntamento che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per il dibattito internazionale su democrazia, diritti civili e libertà economica. La scelta della location, nel cuore della capitale italiana e in uno dei luoghi più simbolici dell’incontro tra storia e modernità, ha dato rilievo a un evento che quest’anno ha assunto un forte valore politico e umano.
Protagonista della serata è stato Edmundo González Urrutia, leader dell’opposizione venezuelana e figura di riferimento per milioni di cittadini del suo Paese che chiedono un futuro democratico. Diversamente da quanto accaduto in altre occasioni, González Urrutia era presente di persona all’Ara Pacis, dove ha ritirato direttamente il premio conferitogli dalla Fondazione Milton Friedman. La sua presenza ha suscitato particolare emozione nella platea, composta da rappresentanti istituzionali, esponenti politici, giornalisti, accademici e membri della comunità internazionale impegnati nella difesa dei diritti umani.

Daniele Capezzone presenta la cerimonia e definisce il vincitore un combattente per la libertà
A condurre l’intera premiazione è stato Daniele Capezzone, direttore del quotidiano Il Tempo, figura ben nota nel panorama politico e giornalistico italiano. Nel suo intervento introduttivo, Capezzone ha presentato la missione della Fondazione Milton Friedman e il significato del riconoscimento assegnato ogni anno a chi si distingue per la difesa dei valori liberali.
Nel delineare il profilo del vincitore, Capezzone ha definito Edmundo González Urrutia “un combattente per la libertà”, sottolineando il coraggio personale e la determinazione politica dimostrati nel rappresentare l’opposizione venezuelana in un contesto di forte pressione e costante rischio. Il direttore de Il Tempo ha spiegato che la giuria della Fondazione ha scelto González Urrutia per tre motivi essenziali: la sua guida morale in un momento storico critico, il suo impegno costante per elezioni libere e trasparenti e la sua capacità di mantenere vivo un fronte democratico nonostante le difficoltà e le incertezze dell’esilio.
Il fatto che il leader venezuelano abbia potuto partecipare personalmente all’evento e ritirare il premio ha reso ancora più significativo il riconoscimento, trasformando la cerimonia in un momento di testimonianza diretta e profonda.

Gli ospiti del Milton Friedman Prize 2025
Tra gli ospiti di rilievo dell’evento ha spiccato la presenza di Gianpaolo Angelucci, figura di riferimento nel panorama politico e culturale italiano e presidente del consiglio di amministrazione del quotidiano il Tempo. La sua partecipazione è stata letta come un gesto di forte vicinanza ai valori difesi dal premio dedicato a Milton Friedman: libertà economica, diritti civili e sostegno ai processi democratici nel mondo.
Tra i presenti anche Angelo Bertoldi, esperto di politica internazionale e voce autorevole nei dibattiti riguardanti l’America Latina. Bertoldi direttore esecutivo del Friedman Institute ha evidenziato l’importanza del riconoscimento assegnato a Edmundo González Urrutia, soprattutto in relazione alle recenti elezioni venezuelane. Secondo Bertoldi la leaderschip di Gonzalez ha restituito al Venezuela un immagine di serietà e speranza.
Un momento particolarmente intenso della serata è stato l’intervento di Mariela Magallanes, ex deputata venezuelana costretta all’esilio. Magallanes, presente all’Ara Pacis, ha portato una testimonianza diretta, forte e personale sulle difficoltà politiche, sociali ed economiche che il Venezuela continua a vivere. Il suo discorso ha ripercorso le tappe del lento deterioramento democratico del Paese, ricordando come la repressione abbia colpito parlamentari, attivisti, giornalisti e comuni cittadini.
Magallanes ha definito il premio assegnato a González Urrutia non solo un riconoscimento individuale, ma , il simbolo di una lotta collettiva che da anni chiede solo giustizia, libertà e elezioni realmente trasparenti.
A impreziosire la cerimonia è arrivato il videomessaggio di María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace di quest’anno. La leader dell’opposizione venezuelana, impossibilitata a partecipare fisicamente, ha inviato un messaggio appassionato e diretto. Machado ha definito la premiazione di González Urrutia una vittoria morale per tutto il popolo venezuelano, sottolineando come il Paese abbia finalmente mostrato al mondo il suo autentico desiderio di cambiamento.

Tra i presenti alla manifestazione del 5 dicembre presso l’Auditorium dell’Ara Pacis anche il presidente del movimento politico “Partiamo da Qui” Ninni Petrella nonchè membro del direttivo dell’ istituto Milton Friedman
Secondo Petrella, la scelta del vincitore riflette pienamente la missione dell’Istituto: dare visibilità internazionale a politici, intellettuali e attivisti che, nonostante condizioni difficilissime, difendono con coraggio i valori della libertà economica, della democrazia e dello Stato di diritto. Un messaggio, questo, che acquista particolare forza se riferito alla vicenda venezuelana e alla figura di Edmundo González Urrutia, riconosciuto come presidente legittimo e costretto all’esilio.

Edmundo Gonzales Urrutria riceve con onore il Milton Friedman Prize 2025
Con grande prestigio, Edmundo González Urrutia, presidente legittimo del Venezuela, ha ricevuto il Milton Friedman International Prize 2025 all’Auditorium dell’Ara Pacis. La cerimonia ha riconosciuto il suo impegno instancabile per la democrazia e i valori della libertà. Urrutia ha voluto dedicare questo riconoscimento a tutte le persone che, nonostante difficoltà e ostacoli, hanno continuato a lottare per la libertà e la giustizia.
Il premio, ha rappresentato un segnale concreto di sostegno internazionale, sottolineando come la determinazione e il coraggio civile siano la forza che mantiene viva la speranza in contesti di repressione e sfide politiche. Il premio ha rappresentato quindi non solo un riconoscimento personale , ma anche un messaggio globale: difendere la libertà, la democrazia, e lo stato di diritto è possibile anche nelle circostanze più difficili.
Premiare Urrutria ha rafforzato il messaggio dell’ istituto Friedman: sostenere chi difende i diritti civili e la democrazia è fondamentale per promuovere società più giuste e libere
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