La Champions League 2025/26 parte con un format rinnovato e i sorteggi Champions League 2025/26 che hanno acceso i riflettori. Le quattro italiane presenti — Inter, Napoli, Juventus e Atalanta — conoscono ora le proprie avversarie. L’edizione sarà la prima con la formula a 36 squadre e la cosiddetta “fase campionato”. Grande attesa per le sfide di prestigio che segneranno il calendario europeo da settembre a gennaio.
Il nuovo format della Champions League 2025/26
La stagione 2025/26 sarà ricordata come una svolta epocale nella storia della Champions League. Dopo oltre vent’anni di gironi tradizionali, con otto gruppi da quattro squadre ciascuno, l’UEFA ha scelto di rivoluzionare la formula, introducendo la cosiddetta fase campionato. Non si tratta di un semplice ritocco regolamentare, ma di un cambiamento radicale, destinato a ridisegnare la geografia del calcio europeo e a influenzare strategie sportive, economiche e mediatiche. Proprio per questo i sorteggi Champions League 2025/26 hanno assunto un peso decisivo.
Per la prima volta, infatti, il torneo vedrà la partecipazione di 36 squadre. Non più quindi 32 suddivise in gironi, ma un “macro-campionato” dove ogni club sarà parte di un’unica graduatoria generale. È una novità che spezza la consuetudine e che nasce dall’esigenza di dare maggiore spettacolarità, aumentare il numero di grandi sfide già nella fase iniziale e garantire più partite alle televisioni e alle piattaforme digitali, che da anni chiedono un prodotto capace di attrarre abbonati e sponsor.
Come funziona il meccanismo? Ogni squadra disputerà otto incontri, contro altrettanti avversari diversi: quattro in casa e quattro in trasferta. Non esisteranno più i classici gironi da quattro squadre, con sfide di andata e ritorno sempre contro gli stessi avversari, ma un sistema che mescola le carte e che, almeno sulla carta, dovrebbe aumentare l’interesse di ogni giornata.
Il sorteggio svolge un ruolo cruciale: attraverso il sistema delle fasce, basato sul ranking UEFA e sui risultati delle ultime stagioni, viene assicurato un equilibrio tra big match e partite più abbordabili. Inoltre, come già accadeva in passato, squadre provenienti dallo stesso Paese non potranno affrontarsi in questa prima fase. Un modo per garantire la distribuzione degli scontri di alto livello senza concentrare troppi top club negli stessi abbinamenti.
La classifica unica diventa così il cuore della competizione. Alla fine delle otto giornate, le prime otto squadre accederanno direttamente agli ottavi di finale, premiando la costanza e la capacità di emergere subito tra le migliori. Le formazioni classificate dal nono al ventiquattresimo posto si affronteranno invece in un turno di playoff a eliminazione diretta: sfide ad alta tensione che daranno accesso agli ultimi otto posti disponibili per la fase a eliminazione.
- Stabilisce gli 8 avversari per ciascun club (4 in casa, 4 in trasferta)
- Garantisce equilibrio tra fasce (avversari top, medi e abbordabili)
- Evita incroci tra squadre dello stesso Paese nella fase campionato
Questa formula non è stata accolta da tutti con entusiasmo. Da un lato, c’è chi sottolinea la spettacolarità e la possibilità di assistere a incroci affascinanti già in autunno. Dall’altro, c’è chi teme che la nuova struttura privilegi ancora di più le grandi potenze economiche. Una critica ricorrente riguarda il calendario: la fase campionato si svilupperà tra settembre 2025 e gennaio 2026, aggiungendo carichi di lavoro notevoli in una stagione già densa di impegni.
Dal punto di vista televisivo e commerciale, invece, la riforma è già considerata un successo. Più partite significa più pacchetti da vendere, maggiore appeal per sponsor e inserzionisti, e una copertura che si allunga per diversi mesi. I diritti tv sono ripartiti tra Sky Sport e Amazon Prime Video; l’UEFA offre highlights e contenuti digitali proprietari.
Sorteggi Champions League 2025/26: le avversarie delle italiane
Il sorteggio della fase campionato ha delineato percorsi molto diversi per le squadre italiane. Inter, Napoli, Juventus e Atalanta si troveranno di fronte avversari di grande prestigio, ma anche rivali meno blasonati che nascondono insidie. Vediamo nel dettaglio il cammino di ciascun club.
L’Inter e i sorteggi Champions League 2025/26: un cammino da brividi
Il sorteggio non ha risparmiato emozioni ai tifosi nerazzurri. L’Inter, campione d’Italia in carica e reduce da stagioni di alto livello in Europa, si ritrova inserita in un percorso che sembra cucito per mettere alla prova la sua maturità internazionale.
La squadra guidata da Simone Inzaghi affronterà avversari che hanno scritto pagine memorabili della Champions: Liverpool, Arsenal e Atletico Madrid. Tre nomi che evocano subito battaglie sportive, atmosfere calde e stadi che rappresentano templi del calcio europeo. L’Anfield di Liverpool, l’Emirates di Londra e il Wanda Metropolitano di Madrid sono palcoscenici che ogni calciatore sogna, ma che allo stesso tempo incutono timore quando si tratta di dover conquistare punti preziosi per la classifica.
Il Liverpool è forse l’incrocio più affascinante. Una squadra capace di entusiasmare con il suo calcio verticale, che negli ultimi anni ha alternato picchi assoluti a fasi di ricostruzione. Per l’Inter sarà un banco di prova non solo tecnico, ma anche emotivo: affrontare i Reds significa misurarsi con una delle tifoserie più appassionate e con un club che ha nel DNA le notti di Champions.
L’Arsenal rappresenta invece il volto della Premier League moderna: giovane, ambizioso, costruito con un progetto tecnico che punta a consolidare la squadra tra le grandi d’Europa. La velocità dei suoi esterni e la capacità di palleggio a centrocampo metteranno a dura prova la fase difensiva nerazzurra. Non basterà la solidità tattica: servirà anche la capacità di sfruttare ogni occasione per colpire in ripartenza.
Infine, l’Atletico Madrid, da anni sinonimo di grinta, compattezza e cinismo. Le squadre di Diego Simeone non concedono nulla e sanno trasformare ogni partita in una battaglia fisica e mentale. Per l’Inter affrontare l’Atletico significa dover entrare sul terreno di gioco con la stessa determinazione, senza lasciare spazio a cali di concentrazione.
Il sorteggio ha riservato anche avversarie di fascia meno prestigiosa, ma non per questo prive di insidie: Ajax, Slavia Praga, Kairat Almaty e Union Saint-Gilloise. Sono club che, storicamente o recentemente, hanno dimostrato di poter sorprendere le grandi. L’Ajax evoca un calcio tecnico e spregiudicato; lo Slavia Praga ha costruito una reputazione di intensità e aggressività.
Il Kairat Almaty e l’Union SG completano il quadro. Apparentemente avversarie più abbordabili, ma che potrebbero rivelarsi trappole insidiose se affrontate con superficialità. Una trasferta in Kazakistan non è mai semplice per logistica e condizioni ambientali, mentre l’Union SG ha un’identità di gioco ben definita.
Per l’Inter la chiave sarà la gestione del calendario. Le trasferte in Inghilterra e Spagna rischiano di pesare sia dal punto di vista fisico che psicologico, soprattutto in un periodo della stagione già fitto di impegni tra campionato e coppe. Inzaghi dovrà contare sulla profondità della rosa, alternando i titolari e dando spazio a chi può garantire freschezza nei momenti decisivi. In questo scenario i sorteggi Champions League 2025/26 hanno messo i nerazzurri davanti a sfide da brividi.
Napoli e la sfida alle corazzate inglesi
Il sorteggio non è stato indulgente con il Napoli, che si ritrova davanti a un percorso denso di ostacoli e di sfide affascinanti. Gli azzurri sono chiamati a misurarsi con avversari che incarnano il meglio del calcio continentale e che metteranno a dura prova la maturità di un gruppo ancora in cerca di definitiva consacrazione.
La squadra partenopea dovrà affrontare Chelsea e Manchester City, due colossi della Premier League che rappresentano due filosofie opposte ma ugualmente letali. Il Chelsea è capace di alternare fasi difensive compatte a ripartenze micidiali; il Manchester City incarna l’idea di calcio totale, con possesso, pressing alto e fuoriclasse in ogni reparto.
Non meno insidiosi sono gli incroci con Benfica e Sporting Lisbona: il primo abituato a sfornare talenti e a sorprendere club più quotati, il secondo capace di coniugare disciplina tattica e freschezza atletica.
Completano il quadro PSV Eindhoven, Qarabag e Copenaghen: tre avversarie che, in un torneo così competitivo, diventano spesso decisive per l’inerzia della classifica. Il PSV ha storia e tradizione; il Qarabag trasforma il fattore campo in una leva decisiva; il Copenaghen è specialista nel mettere in difficoltà club blasonati.
Per il Napoli la sfida sarà duplice: difendere la propria identità tecnica e propositiva e, allo stesso tempo, saper soffrire nei momenti in cui l’avversario imporrà ritmo e fisicità. Il calendario fitto sarà un banco di prova per la profondità della rosa e per la gestione delle energie. Anche per gli azzurri i sorteggi Champions League 2025/26 hanno delineato un percorso tra i più complessi e affascinanti.
Juventus e le notti di lusso contro Real e Borussia
Il sorteggio ha riportato la Juventus al centro delle grandi sfide europee. Il nome che cattura l’attenzione è quello del Real Madrid, l’autentica leggenda della Champions. Affrontare i blancos significa misurarsi con l’essenza stessa del torneo, tra ricordi di vittorie memorabili e dolorose eliminazioni.
Accanto al Real, ecco il Borussia Dortmund: gioventù, talento e intensità, con il “Muro Giallo” a fare da cornice. La Juventus dovrà reggere l’urto della velocità giallonera e della loro capacità di accendersi nelle notti europee.
Non meno importanti gli incroci con Villarreal e Sporting Lisbona, due squadre organizzate e tecniche. Completano il cammino Bodo/Glimt, Pafos e Monaco: avversarie considerate alla portata, ma ricche di insidie se sottovalutate.
Per i bianconeri, la nuova Champions è un test di affidabilità: continuità di rendimento nelle gare “sporche”, personalità nelle notti di lusso contro Real e Borussia. Ogni punto può pesare come un macigno nella classifica unica.
Atalanta, tra sogni europei e giganti da affrontare
Il sorteggio ha regalato all’Atalanta un palcoscenico di assoluto prestigio. La “Dea” incrocia il Paris Saint-Germain e il Chelsea: due giganti che offrono sfide di altissimo livello tecnico e mediatico.
L’Eintracht Francoforte aggiunge solidità tedesca; il Marsiglia porta in dote il calore del Velodrome. Slavia Praga e Athletic Bilbao garantiscono intensità e organizzazione, mentre l’Union Saint-Gilloise è la rivelazione capace di disturbare le grandi con idee chiare e ritmo.
Poche partite davvero “facili”, molte trasferte impegnative: per l’Atalanta il calendario sarà una sfida continua. Ma proprio qui la squadra di Gasperini può esaltarsi, trasformando difficoltà in opportunità con pressione alta, coraggio e intensità.
Partite chiave e calendario da segnare in agenda
La fase campionato prenderà il via tra il 16 e il 18 settembre 2025 e si concluderà tra il 27 e il 29 gennaio 2026, per un totale di otto giornate. Tra gli appuntamenti da cerchiare in rosso: Liverpool–Inter, Napoli–Manchester City, Juventus–Real Madrid e Atalanta–Paris Saint-Germain.
La copertura televisiva è affidata a Sky Sport e Amazon Prime Video. Per il quadro ufficiale di calendario e regolamento rimandiamo al sito UEFA. Per altri approfondimenti, consulta anche la nostra sezione Sport.
Una Champions tutta da vivere
La Champions League 2025/26 segna l’inizio di una nuova era. Il format a 36 squadre promette spettacolo, ma impone anche alle squadre italiane un percorso ricco di difficoltà. Inter, Napoli, Juventus e Atalanta hanno davanti a sé un cammino complesso e affascinante, fatto di grandi sfide e di trasferte impegnative. Non a caso i sorteggi Champions League 2025/26 hanno acceso l’attesa dei tifosi in tutta Europa.
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