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Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026, al via da Monte Jato l’edizione dell’inclusione e della memoria

Il 12 luglio l'inaugurazione con "Lu Scrusciu di l'Anima", omaggio a Giuseppe Di Matteo. Oltre quaranta appuntamenti tra opera, concerti e grandi produzioni nei principali siti monumentali della Sicilia

Prenderà il via domenica 12 luglio dal Teatro Greco di Monte Jato l’ottava edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, manifestazione che anche quest’anno porterà musica, opera e spettacolo nei principali teatri antichi e nei luoghi monumentali della Sicilia. Dopo il successo della passata edizione, che ha registrato oltre 70 mila presenze, il festival torna con un cartellone di oltre quaranta eventi in programma fino a settembre, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più significativi dell’estate siciliana.

L’inaugurazione tra memoria e impegno civile

L’apertura del festival Lirico dei Teatri di Pietra sarà affidata a “Lu Scrusciu di l’Anima: una culla tra le pietre”, evento dedicato al ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, a trent’anni dalla sua uccisione. La scelta di Monte Jato assume un forte valore simbolico, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio archeologico siciliano in uno spazio di riflessione civile.

Il programma musicale proporrà esclusivamente opere di compositori siciliani, da Giuseppe Mulè a Franco Battiato, interpretate da Bellamorea, Rita Botto, I Beddi, Maria Francesca Mazzara, Etta Scollo e Mario Venuti, insieme al Coro Lirico Siciliano e all’Orchestra residente diretti dal maestro Francesco Costa. La conduzione sarà affidata a Elvira Terranova.

L’opera protagonista della stagione

Il cuore del cartellone sarà rappresentato dalla nuova produzione del “Nabucco” di Giuseppe Verdi, con la regia di Salvo Dolce. L’opera debutterà il 18 luglio al Teatro Greco di Siracusa, per poi essere rappresentata il 4 agosto al Teatro Greco di Tindari e il 7 agosto al Teatro Antico di Taormina.

Nel cast internazionale spicca il debutto del soprano Elena Mosuc accanto al baritono Badral Chuluumbaatar, in una delle produzioni più attese dell’intera stagione.

I grandi concerti tra classica e colonne sonore

Accanto all’opera lirica della rassegna dei Teatri di Pietra, il festival proporrà una ricca programmazione sinfonica. Tra gli appuntamenti principali figura “Requiem di Mozart: L’Opera del Fuoco”, nuova produzione che unirà musica, danza e scenografie con il fuoco, in scena a Catania, Santo Stefano Quisquina, Selinunte e Agrigento.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica per il cinema con l’omaggio a Ennio Morricone, previsto il 19 agosto a Taormina, mentre il tour “Zimmer Tribute: Suoni da Oscar” attraverserà Siracusa, Palermo, Tindari e Taormina con un repertorio dedicato alle colonne sonore di Hans Zimmer.

Il programma comprenderà inoltre “Elements of Light”, concerto ispirato alle musiche di Ludovico Einaudi.

Festival Teatri di Pietra, debutto nel segno della memoria

L’omaggio a Franco Battiato e gli artisti siciliani

Una parte significativa della programmazione sarà dedicata agli ottant’anni dalla nascita di Franco Battiato con il recital “L’Alba dentro l’Eterno”, che farà tappa in numerosi siti storici dell’Isola, da Morgantina a Selinunte.

Il rapporto con la tradizione musicale siciliana sarà ulteriormente valorizzato dagli spettacoli di Rita Botto con “Stranizza d’Amuri” e dal progetto “La Voce del Silenzio – Echi di Mito” con Lorenzo Licitra.

A completare il cartellone saranno gala lirici, concerti sinfonici, tributi e spettacoli che coinvolgeranno numerose città siciliane fino alla conclusione della manifestazione, prevista il 18 settembre al Teatro Greco Romano di Catania con “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.

Un festival che guarda oltre la Sicilia

Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra estenderà quest’anno la propria programmazione anche fuori dall’Isola con alcune tappe del progetto “Love Morricone”, che raggiungerà i teatri romani di Gubbio e Spoleto e successivamente La Valletta, a Malta.

L’iniziativa conferma così la propria vocazione internazionale, promuovendo il patrimonio artistico e paesaggistico siciliano attraverso produzioni di alto livello.

Accessibilità e inclusione

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 figura il rafforzamento del progetto dedicato all’accessibilità. Il Festival si conferma infatti l’unica rassegna lirica italiana a garantire la traduzione simultanea integrale in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per tutti gli appuntamenti principali, grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e, da quest’anno, con il supporto dell’Università di Parma.

Una scelta che amplia la partecipazione del pubblico e rafforza il ruolo del Festival come modello di cultura inclusiva, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, qualità artistica e attenzione ai diritti di accesso alla cultura.

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