C’è un dato che racconta più di ogni altro il percorso intrapreso dal Premio Nazionale “Città di Leonforte” – sezione teatro: oltre sessanta compagnie provenienti da tutta Italia hanno partecipato all’ultima edizione. Un numero che conferma la crescita di una manifestazione nata come realtà locale e oggi capace di ritagliarsi uno spazio riconoscibile nel circuito dei premi dedicati al teatro indipendente.
Il Comune di Leonforte (Enna, Sicilia) ha ufficialmente aperto il bando per l’edizione 2026, con candidature disponibili fino al 19 giugno. Ma il Premio, più che una semplice competizione teatrale, sembra voler consolidare un’identità precisa: quella di laboratorio culturale aperto ai linguaggi contemporanei, alla sperimentazione e al dialogo tra tradizione e nuove forme sceniche.
Un Premio che nasce dal territorio
La particolarità del progetto sta soprattutto nel legame con la comunità locale. Leonforte, centro dell’Ennese con una storica tradizione culturale, continua a investire sul teatro come strumento di partecipazione e crescita collettiva. Non è un caso che l’Amministrazione comunale definisca il Premio “un fiore all’occhiello” della città.
A colpire è soprattutto un altro elemento: in un comune di dimensioni contenute operano ben nove compagnie teatrali. Un dato raro, che restituisce l’immagine di un territorio dove il teatro non rappresenta un evento sporadico, ma una pratica culturale radicata e condivisa.
Ed è proprio da questa base che il Premio prova a costruire qualcosa di più ampio: un appuntamento capace di attrarre pubblico, generare movimento culturale e creare connessioni tra artisti emergenti e professionisti del settore. Secondo il Comune, negli anni diverse compagnie hanno trovato nuove opportunità artistiche e relazioni professionali proprio grazie alla partecipazione alla rassegna.

Spazio alla nuova scena teatrale
L’impostazione del bando riflette chiaramente questa volontà di apertura. Non esistono vincoli di genere: le compagnie potranno presentare opere contemporanee o tradizionali, in uno o più tempi scenici, purché della durata minima di 45 minuti.
Una scelta che permette al Premio di intercettare linguaggi molto diversi tra loro: dal teatro civile alla ricerca sperimentale, dalla drammaturgia contemporanea alle contaminazioni con danza e musica. Del resto, è proprio il tema della contaminazione artistica uno dei cardini della nuova direzione artistica.
La scelta di una direzione giovane
Tra gli aspetti più significativi dell’edizione 2026 c’è infatti la nomina del ventinovenne Giuseppe Oriti come direttore artistico del Premio, affiancato dal codirettore Benny Ilardo.
La scelta dell’Amministrazione appare come un segnale preciso: affidare la guida della manifestazione a una generazione cresciuta dentro il teatro, ma con uno sguardo rivolto alle evoluzioni della scena contemporanea.
Oriti, attore e regista con quindici anni di esperienza tra palcoscenico e lavoro dietro le quinte, parla apertamente di un teatro “capace di scuotere le coscienze” e di superare i linguaggi tradizionali attraverso il dialogo con altre arti.
Una visione che intercetta una tendenza sempre più diffusa nel panorama teatrale italiano: quella di spettacoli ibridi, dove parola, corpo, musica e dimensione visiva convivono all’interno di un’unica esperienza scenica.

La selezione e il ruolo delle giurie
A valutare le opere candidate sarà una giuria tecnica presieduta dal regista e attore Turi Amore, chiamata a selezionare tre finalisti, due opere di riserva e una produzione destinataria della “menzione speciale al teatro popolare”.
Accanto alla giuria tecnica ci sarà anche una giuria giovani, guidata dall’attrice e regista Federica Amore, che assegnerà una menzione speciale dedicata alle nuove sensibilità generazionali.
La doppia giuria introduce così un doppio livello di lettura: da una parte l’esperienza degli addetti ai lavori, dall’altra uno sguardo più vicino alle nuove forme di fruizione culturale.
Ad agosto le finali dal vivo
Le compagnie finaliste porteranno i propri spettacoli in scena a Leonforte tra il 9 e il 28 agosto 2026, davanti alla giuria e al pubblico. Il Gala conclusivo di premiazione si svolgerà invece il 30 agosto.
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