HomeCronacaAttualità e societàIl Welfare che funziona: come l'investimento sociale rafforza il nostro sistema pensionistico

Il Welfare che funziona: come l’investimento sociale rafforza il nostro sistema pensionistico

Occupazione, natalità e inclusione possono diventare leve decisive per la sostenibilità previdenziale. Nell’analisi di William De Vecchis, il welfare come investimento sul futuro del sistema pensionistico

Per anni ci hanno raccontato che welfare e pensioni fossero due voci in competizione, che ogni euro speso per il sostegno alle famiglie, alla natalità e all’inclusione fosse un euro tolto alle pensioni di domani. Le evidenze mostrano, invece, che politiche sociali ben costruite possono contribuire anche alla sostenibilità del sistema previdenziale.

Il welfare non è soltanto una voce di spesa: può diventare uno degli strumenti che contribuiscono a tenere in equilibrio il sistema pensionistico.

Welfare e lavoro: più occupazione, più contributi

Primo, il welfare che sostiene il lavoro, soprattutto femminile, può rafforzare le casse previdenziali. Una maggiore disponibilità di asili nido e misure di conciliazione vita-lavoro ben strutturate può favorire la partecipazione al mercato del lavoro, portando più persone a lavorare e a versare contributi per più anni. Non è ideologia, è matematica: più occupati stabili oggi significano una base contributiva più ampia e pensioni più sostenibili domani. Un welfare capace di favorire l’occupazione può quindi contribuire alla solidità del sistema previdenziale.

Secondo, il welfare che investe sulla natalità è uno degli investimenti pensionistici più importanti a lungo termine. Senza nuove generazioni non c’è patto intergenerazionale che tenga. Un sistema che aiuta le giovani famiglie a fare figli, a non dover scegliere tra lavoro e genitorialità, contribuisce a creare le condizioni perché le nuove generazioni possano diventare i lavoratori e i contribuenti che pagheranno le pensioni del 2050 e del 2060.

Terzo, il welfare che include, insieme alle politiche capaci di favorire l’emersione del lavoro irregolare, e che forma e riqualifica, allarga la base contributiva. Ogni persona che passa da un lavoro irregolare e precario a un lavoro dignitoso e stabile, anche grazie a politiche attive, formazione e strumenti efficaci di sostegno alle transizioni lavorative, è una persona che inizia a costruire la sua pensione e a sostenere quella degli altri.

welfare

Tagliare il welfare per “salvare le pensioni” rischia allora di essere come togliere acqua alle radici per salvare i frutti. Non funziona.

La strada può essere quella opposta: più welfare di qualità, più servizi, più sostegno al reddito e alla famiglia possono significare più lavoro, più contributi, più futuro. È un circolo virtuoso che può contribuire ad affrontare una delle principali sfide dell’Italia: sostenere un sistema previdenziale sottoposto alla pressione dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione della popolazione in età lavorativa. Proteggere le persone oggi può essere anche uno degli strumenti per contribuire a garantire la loro pensione domani.

Per tutti gli altri aggiornamenti continua a seguirci su PdQ Magazine.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

NOVITà

Recent Comments