In Forza Italia cresce il confronto sul congresso regionale in Campania. A intervenire è Nello Di Nardo, già deputato, senatore e sottosegretario di Stato, che chiede di fermare l’attuale percorso e di creare le condizioni per un congresso «vero, partecipato e realmente unitario».
«L’appello a celebrare un congresso vero, partecipato e realmente unitario non è un atto contro Forza Italia. È esattamente il contrario: è un atto di responsabilità verso un partito che non possiamo permetterci di vedere ulteriormente diviso» afferma Di Nardo.
Forza Italia, l’allarme sulle divisioni interne
Il punto centrale della posizione dell’ex parlamentare riguarda il clima che si sarebbe creato nelle province campane. Secondo Di Nardo, tensioni, contestazioni e divisioni rischiano di compromettere il significato politico dell’appuntamento congressuale.
«Bisogna avere il coraggio di fermare una macchina che, andando avanti in queste condizioni, rischia di trasformare il congresso in una farsa» sostiene.
Per Di Nardo, il problema non sarebbe soltanto legato alle modalità organizzative, ma soprattutto alla qualità del confronto politico. «Quando in tutte le province emergono tensioni, contestazioni e divisioni; quando tanti amministratori e dirigenti manifestano apertamente il proprio disagio; quando il dibattito politico viene sostituito dalla conta delle tessere, delle firme e dei numeri, significa che qualcosa non ha funzionato» aggiunge.

«Un congresso si può vincere nei numeri e perdere politicamente»
L’ex deputato richiama quindi l’esperienza maturata nelle istituzioni e nella politica per sottolineare il rischio di una vittoria congressuale che non produca una reale ricomposizione del partito.
«Ho vissuto abbastanza a lungo le istituzioni e la politica per sapere che un congresso si può vincere nei numeri e perdere politicamente il giorno dopo» afferma Di Nardo.
Una prospettiva che, secondo il dirigente azzurro, rappresenterebbe «l’errore più grave». L’obiettivo dovrebbe invece essere quello di costruire una comunità politica più ampia e coesa.
«Forza Italia non ha bisogno di dimostrazioni muscolari né di maggioranze costruite per una giornata: ha bisogno di una comunità politica che il giorno successivo al congresso sia più forte, più larga e più unita di quella del giorno precedente», sottolinea.
Il nodo del congresso regionale in Campania
Di Nardo esprime inoltre il proprio sostegno alla richiesta, avanzata da parlamentari, consiglieri regionali e amministratori campani, di rivedere tempi e condizioni dell’appuntamento.
«Il congresso si faccia, ma si faccia davvero» è la richiesta. Per l’ex parlamentare occorre individuare «una data e le condizioni che consentano a tutti di partecipare, confrontarsi e concorrere con regole chiare e trasparenti».
E precisa: «Chiedere questo non significa avere paura del voto. Significa avere rispetto del voto e, soprattutto, del partito».

«L’interesse di Forza Italia viene prima delle correnti»
Il ragionamento si chiude con un richiamo alla responsabilità politica. Per Di Nardo, il congresso non dovrebbe trasformarsi in una semplice conta interna tra candidature, correnti e schieramenti.
«La politica dovrebbe avere sempre la capacità di distinguere tra una vittoria interna e l’interesse generale della propria comunità», osserva.
Da qui l’appello a mettere al primo posto l’unità di Forza Italia: «Oggi l’interesse di Forza Italia viene prima delle candidature, delle correnti e delle conte».
La conclusione è netta: «Fermare un congresso che sta dividendo il partito non sarebbe una sconfitta per nessuno. Sarebbe una vittoria della politica». E proprio per questo, secondo Di Nardo, il partito azzurro ha bisogno «di un congresso vero, non semplicemente di un congresso celebrato».
Forza Italia, dunque, si trova davanti a un passaggio delicato in Campania: da una parte la necessità di celebrare il congresso regionale, dall’altra l’esigenza di evitare che l’appuntamento si trasformi in un ulteriore terreno di contrapposizione interna. Il confronto nelle prossime settimane sarà decisivo per capire se sarà possibile trovare una sintesi e arrivare a un congresso realmente condiviso.
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