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Bollo auto 2027, 1,698 miliardi dal PNRR: ecco come viene finanziata l’esenzione

L’agevolazione riguarderà un solo veicolo per persona fisica: per le auto il limite è fissato a 80 kW, mentre sono previste condizioni specifiche per motocicli e ciclomotori

Il bollo auto 2027 cambia volto. Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce per l’intero 2027 l’esenzione dalla tassa automobilistica per determinate categorie di auto, motocicli e ciclomotori. La misura vale complessivamente 2,362 miliardi di euro per il 2027 e trova una parte rilevante della propria copertura nelle economie accertate nell’ambito del PNRR.

Il dato centrale è quello delle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: 1,698 miliardi di euro complessivi, suddivisi in 200 milioni per il 2026, 1,460 miliardi per il 2027 e 38 milioni per il 2028. Gli importi sono indicati direttamente dall’articolo 7 del decreto e nell’allegato al provvedimento.

Il decreto è stato pubblicato il 17 settembre 2026. La Gazzetta Ufficiale indica come data di entrata in vigore il 2 ottobre 2026, mentre l’articolo 8 stabilisce che il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione: il testo ufficiale, dunque, dovrà essere letto anche alla luce delle disposizioni riportate nella scheda della Gazzetta e del successivo iter parlamentare di conversione.

Bollo auto 2027, chi non dovrà pagarlo

L’articolo 2 del decreto stabilisce che nel 2027 le persone fisiche in possesso dei requisiti previsti saranno esentate dal pagamento della tassa automobilistica per un solo veicolo regolarmente assicurato.

Per le autovetture, il requisito fondamentale è la potenza: possono beneficiare dell’esenzione le auto alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV.

Non si tratta quindi di un’esenzione legata esclusivamente alla cilindrata. Il parametro indicato dal decreto è infatti la potenza in kW.

Se una persona possiede più autovetture che rientrano nei requisiti, l’agevolazione viene riconosciuta soltanto per una di esse. In particolare, viene individuata l’auto con la potenza più bassa; a parità di potenza, viene considerata quella per la quale, in assenza dell’esenzione, sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore.

Esenzione anche per moto e ciclomotori

La norma comprende anche motocicli e ciclomotori alimentati a benzina, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.

C’è però una condizione importante: l’esenzione per motocicli e ciclomotori spetta alle persone fisiche che non risultino soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente ad alcuna autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW.

Anche in questo caso, se i motocicli agevolabili sono più di uno, l’esenzione riguarda un solo mezzo, individuato secondo i criteri stabiliti dal decreto. Per i ciclomotori, invece, viene privilegiato quello con la data di prima immatricolazione più remota.

Quanto costa la misura

Il decreto quantifica in 2.362 milioni di euro per il 2027 gli oneri complessivi derivanti dalle disposizioni finanziate dall’articolo 7. Per il 2026 sono previsti 611,8 milioni di euro, mentre per il 2028 l’importo è pari a 38 milioni, cui si aggiunge l’incremento del Fondo interventi strutturali di politica economica previsto dal decreto.

La parte più consistente della copertura arriva dalle somme accertate nell’ambito delle risorse richiamate dal decreto e riportate nell’allegato 1: 200 milioni nel 2026, 1,460 miliardi nel 2027 e 38 milioni nel 2028. La somma raggiunge quindi 1,698 miliardi di euro.

Il meccanismo previsto dall’articolo 7 è quello del versamento all’entrata del bilancio dello Stato delle somme accertate. Si tratta, dunque, della componente di copertura che pesa maggiormente sul finanziamento complessivo della misura.

Non solo PNRR: la copertura coinvolge diversi ministeri

Il resto delle risorse necessarie viene recuperato attraverso una serie articolata di interventi sul bilancio dello Stato.

Il decreto prevede, tra l’altro, riduzioni di stanziamenti del programma «Fondi da assegnare» del Ministero dell’Economia, interventi sui fondi di riserva e speciali, riduzioni di specifici fondi e utilizzi del Fondo per far fronte a esigenze indifferibili e del Fondo interventi strutturali di politica economica.

Particolarmente ampia è la parte relativa agli accantonamenti dei ministeri. L’articolo 7 indica riduzioni riferite, tra gli altri, ai dicasteri dell’Economia e delle Finanze, delle Imprese e del Made in Italy, del Lavoro, della Giustizia, degli Esteri, dell’Istruzione, dell’Interno, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Università e della Ricerca, della Difesa, dell’Agricoltura, della Cultura, della Salute e del Turismo.

La copertura è quindi costruita attraverso un insieme di fonti diverse, con una componente PNRR nettamente prevalente e una seconda componente ottenuta mediante rimodulazioni e riduzioni di stanziamenti.

Il trasferimento alle Regioni

Un altro elemento importante riguarda le Regioni, alle quali spetta normalmente il gettito della tassa automobilistica.

Per compensare la riduzione delle entrate provocata dall’esenzione, il decreto prevede per il 2027 un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro destinato alle Regioni e alle Province autonome interessate. La ripartizione delle somme dovrà essere stabilita entro il 31 marzo 2027 con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tenendo conto anche degli accordi necessari con le autonomie speciali.

Questo passaggio è rilevante perché l’esenzione dal bollo non viene semplicemente tradotta in un mancato incasso per gli enti territoriali: il decreto prevede infatti una specifica compensazione finanziaria.

Una misura per un solo veicolo

Il beneficio non si applica indistintamente a tutti i veicoli posseduti dalla stessa persona.

Il principio fissato dal decreto è quello di una sola esenzione per persona fisica. Per le auto, se più mezzi risultano agevolabili, viene selezionato quello con la minore potenza. Per i motocicli viene utilizzato lo stesso criterio della potenza, mentre per i ciclomotori conta la data della prima immatricolazione.

L’esenzione riguarda inoltre i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

La platea potenziale

Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono 24.608.867 le persone che risultano potenzialmente interessate dalla misura perché possiedono almeno un veicolo entro gli 80 kW. Il MIT segnala inoltre che nel parco nazionale circolano oltre 59 milioni di autoveicoli e motoveicoli, dei quali oltre 34 milioni rientrano nella soglia degli 80 kW.

Il dato va però letto come platea potenziale, non come numero definitivo dei beneficiari dell’esenzione. Per ottenere il beneficio devono infatti essere rispettate tutte le condizioni fissate dall’articolo 2, compreso il limite a un solo veicolo e, per le due ruote, la condizione relativa al possesso di un’autovettura entro la soglia prevista.

Una misura prevista per il 2027

Il testo pubblicato in Gazzetta disciplina espressamente l’esenzione per il 2027. L’eventuale trasformazione in una misura strutturale appartiene invece a un passaggio successivo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato come obiettivo del Governo quello di rendere strutturale l’intervento attraverso la prossima legge di Bilancio. Nel decreto oggi pubblicato, tuttavia, l’esenzione è disciplinata per l’anno 2027.

Questo significa che, allo stato del testo normativo pubblicato, il beneficio ha un orizzonte temporale definito: riguarda i pagamenti con scadenza nel 2027. Per gli anni successivi sarà necessario un ulteriore intervento legislativo, salvo modifiche durante l’iter di conversione o attraverso successive disposizioni finanziarie.

Il quadro definitivo dopo la pubblicazione in Gazzetta

Con la pubblicazione del decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, l’impianto dell’operazione è quindi definito nei suoi elementi fondamentali: esenzione dal bollo nel 2027 per un solo veicolo per persona fisica, soglia di 80 kW per le autovetture, specifiche condizioni per motocicli e ciclomotori e compensazione alle Regioni per il minore gettito.

Sul fronte finanziario, il dato più significativo resta quello delle economie accertate: 1,698 miliardi di euro collegati alle risorse indicate dall’articolo 7, di cui 1,460 miliardi concentrati sul 2027. Il resto della copertura viene costruito attraverso una serie di interventi sul bilancio statale, compresa la rimodulazione di accantonamenti di numerosi ministeri.

Il provvedimento dovrà ora affrontare il percorso parlamentare di conversione in legge. Nel frattempo, per gli automobilisti, il punto centrale è già scritto nel decreto: nel 2027 l’esenzione riguarderà una sola auto entro gli 80 kW per ciascuna persona fisica che soddisfi i requisiti, oppure, alle condizioni previste, un motociclo o un ciclomotore.

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Ninni Petrella
Ninni Petrella
Ninni Petrella è attivista, promotore culturale, da anni impegnato in iniziative che promuovono la partecipazione civica, la formazione e lo sviluppo sostenibile dei territori. Originario di Milazzo, ha fondato nel 2023 il Movimento Politico Partiamo da Qui, con l’obiettivo di avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla politica attiva e alla cittadinanza consapevole. È stato ufficiale di complemento nella Guardia di Finanza e collabora attivamente con realtà associative e istituzionali su progetti dedicati alla legalità, all’inclusione sociale e alla promozione della cultura come motore di crescita collettiva. È membro dell’Istituto Milton Friedman, impegnato nella diffusione dei principi della libertà economica e della responsabilità individuale. È laureato in Giurisprudenza, ha conseguito una laurea magistrale in Psicologia del Lavoro e delle Comunicazioni e un master in Diritto dell’Informatica. È inoltre abilitato alla professione forense.
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